VW UP! GTI

Volkswagen ce l’ha davvero fatta? La city car up! è stata un vero fenomeno sin dalla sua uscita ma ci sono voluti sette anni per inserirne una versione veramente accattivante nella produzione di serie. Volkswagen ha giocato col proporre una versione sportiva fin dal Salone di Francoforte del 2011, in cui ha mostrato la up! GT. È anche uscito fuori che era stata scelta dalla leggenda ingegneristica Dottor Ulrich Hackenberg come auto da guidare tutti i giorni, ed ora capiamo perché ha optato per una city car quando avrebbe potuto scegliere qualunque altro modello.

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Perché è un’auto superba. E non perché è molto più potente o ha qualche tecnologia innovativa, ma perché offre ottime prestazioni facilmente godibili e alla portata di tutti.

Ma c’è di più. Aggiungere la dicitura GTI al nome, piuttosto che aggiungere un mero suffisso, pone grandi aspettative. E anche se non tutte le versioni GTI di casa Volkswagen sono state brillanti (Golf GTI Mk4, hai la coda di paglia per caso?), ci sono 40 anni di prestigio dietro quella sigla. Per questo motivo Volkswagen è intenzionata a proporre la up! GTI con delle prestazioni al livello dell’originale Golf GTI del 1976.

E stavolta sembra non ci sia stata nessuna mossa di marketing. Come sono riusciti a fare questo miracolo? Con modesti ma notevoli mezzi. La up! GTI ha un motore 3 cilindri da 999cc con turbocompressore che eroga potenza all’anteriore tramite un cambio a 6 marce. Questa potenza è di 115 cv e la coppia arriva fino a 200 Nm, abbastanza per andare da 0 a 100 km/h in 8,8 secondi o raggiungere un massimo di 200 km/h. Non sembrano numeri così alti vero? Di certo ho sentito di qualche aspirapolvere portatile della Dyson con più potenza.  Ma farvi fare brutta figura con gli amici al pub non è di certo l’obiettivo di quest’auto, e non solo perché tutto quello che potranno fare sarà alzare un sopracciglio o storcere il naso. Rileggete bene le specifiche. A parte un riduttore dei rumori per il motore, non ci sono apparecchiature inutili al miglioramento delle prestazioni. Non ci sono ammortizzatori adattivi, nessuna modalità derapata, neanche il Rev-Matching. C’è il controllo della trazione, ma nulla di così complicato. Ma soprattutto, un peso incredibilmente contenuto di 1.070kg. È la ricetta giusta per tirare fuori il meglio da un’auto piccola e semplice.

VOLKSWAGEN up! GTI

E il motore è l’ingrediente migliore di questa ricetta. È veramente un gioiellino, coi suoi tre cilindri che brontolano in maniera scomposta e un gorgoglio sfrontato che esce dal tubo di scappamento. Ha un rumore un po’ macchinoso a bassi giri e ci sono molti fischi dovuti al vento quando raggiunge alte velocità, ma quest’auto brama di essere portata ad alti giri. E quando lo fate, venite ripagati con un’abbondante dose di coppia a 2.000 giri al minuto. Il picco di potenza è a 5.000 giri e cala drasticamente oltre quel valore, perciò bisogna rimanere concentrati per mantenersi all’interno di quel range. E visto che non è una stupida auto da corsa, avrete tutto questo divertimento senza l’ansia dell’autovelox.

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