Volkswagen T-Roc

Non abbiamo ancora raggiunto il picco dei crossover? La Volkswagen chiaramente pensa di no. Da Wolfsburg dicono che un’automobile su tre vendute a livello mondiale è ora un SUV ed il segmento crescerà nei prossimi anni. Un punto, questo, sottolineato dalla T-Roc che vedete qui, che andrà a sostutuire a tutti gli effetti la produzione dell’ormai vecchia coupé Scirocco nell’impianto di produzione portoghese.

L’eccentrica T-Roc è naturalmente solo una piccola parte della massiccia offensiva SUV di VW che è stata lanciata nel 2016, quando è uscita la nuova Tiguan. Da allora, abbiamo visto una Tiguan Allspace sette posti, la massiccia Atlas negli Stati Uniti e la Teramont in Cina, inoltre ci sono piani per una T-Cross ancora più piccola (la risposta della VW alla Seat Arona presentata in questo numero) l’anno prossimo ed anche una nuova Touareg. La T-Roc va oltre le normali dimensioni di un crossover. È più grande di una Nissan Juke, ma più piccola di una Qashqai, per esempio.

La caratteristica principale della T-Roc è l’ampia possibilità di personalizzazione. Ci sono 24 differenti

combinazioni di colori esterni tra cui scegliere – tutto dal bianco lavastoviglie al giallo ittero metallico (nella foto) al blu cielo – che potete poi abbinare ad alcune scelte di colore del tetto.

VW T-Roc VW T-Roc

Potete scegliere e combinare anche le opzioni di configurazione della propulsione. La scelta è tra tre motori (2 benzina, 1 diesel), cambio manuale a sei rapporti o DSG a sette e la trazione anteriore o quella integrale.

Prima di consegnare le chiavi al lancio, la VW ha fatto grandi proclami sulla maneggevolezza della T-Roc. “Un SUV del tipo che solo l’inventore della GTI poteva sviluppare”, hanno detto. Quindi, è sportivo? Non proprio – si guida esattamente come una Golf, solo che è un po’ più alto.

Il che non è certo una cosa negativa. La T-Roc ha uno sterzo leggero ma diretto, un’andatura conforme che viene affetta solo da strade in condizioni molto brutte che mettono alla prova le sue grosse ruote, e si presta ad un sicuro e morbido sottosterzo se andate a velocità sostenuta in curva. Il rumore del vento e della strada sono tenuti ad un livello eccezionalmente basso, mentre il sistema a trazione integrale garantisce abbondante aderenza, e il cambio automatico DSG è super agile. Tutto ciò va benissimo, ma non è la fantastica esperienza che ti aspetteresti dopo le rivendicazioni di ‘SUV GTI’ che le sono state affibiate.

La nostra T-Roc di prova ha il Dynamic Chassis Control che è disponibile attraverso un interruttore di selezione sotto la leva del cambio al centro della console. La modalità Sport aggiunge peso ma non ulteriore sensibilità allo sterzo ed affina la risposta dell’acceleratore e lo smorzamento delle sospensioni, mentre la modalità Off-road mantiene le marce più lunghe e frena automaticamente per voi lungo le discese ripide.

Leggi l’articolo completo sul numero 96

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