Quando un’auto riscuote successo, tanto successo, è normale che la Casa automobilistica in questione ci si soffermi a lungo. E’ esattamente il caso di Golf che da quarant’anni vediamo circolare per le nostre strade e quelle di tutto il mondo. Durante il corso del tempo è stata vista in tutte le varianti possibile, ed oggi sono state presentate le tre differenti possibilità di station wagon. In Volkswagen le familiari, in questo caso compatta, si chiamano Variant, e accanto a questa nomenclatura sono spuntate R, GTD e AllTrack. Per capire il sapore di queste tre Golf allungate, procediamo con ordine!

Iniziamo con le versione più pepata, la R. Non molte differenze con l’indole sportiva della Golf R non Variant. Sebbene i pesi e gli ingombri siano differenti, la R Variant dispone comunque di una trazione integrale (4motion) e un cambio automatico DSG a sei rapporti. Per le famiglie più allegre, insomma, saranno disponibili ben 300 cv capaci di far schizzare la R da ferma sino ai 100 km/h in soli 5,1 secondi, e toccare il fondo scala del tachimetro a 250 km/h.

Un compromesso tra prestazioni e portafoglio, soprattutto in termini di consumo di carburante, è sicuramente la GTD che con il suo propulsore Diesel assicura percorrenze decisamente più alla portata. Il 2.0 montato dispone di 184 cv abbinabili al cambio manuale o il DSG. Certo, non avrà il sound della R alimentata a benzina, ma le emozioni alla guida sono assicurate.

L’ultima opportunità presentata dalla Casa tedesca è senza l’ombra di dubbio la più versatile. Ci riferiamo alla Volkswagen Golf Variant Alltrack che, già dal nome, mette subito in chiaro le proprie intenzioni. Una familiare capace di sentirsi a proprio agio in tutte le situazioni, avvalendosi del sistema 4×4; di una maggiore altezza da terra e dalla carrozzeria ben protetta da passaruota maggiorati.

Ora la gamma Golf è davvero al completo, sta a voi… Bisogna scegliere!

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Lorenzo Catini

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