Subaru è uno di quei marchi pragmatici, che insegue la sostanza senza soffermarsi sull’estetica o le comodità. Ultimamente c’è stato un cambio di rotta deciso, volto a rivolgersi ad un pubblico meno “tecnico”. Proprio per inseguire questa mission il SUV della Casa delle Pleiadi è stato aggiornato ed ora è disponibile anche con il cambio automatico. Il pedale della frizione lascia spazio ad un grande freno, ad una leva del cambio decisamente più “cicciotta” e ad un paio di piccole palette dietro al volante.

È proprio lui, Lineartronic per la precisione, un cambio a variazione continua che rende la Forester più a buon mercato. Per molti anni Forester è voluto dire spartano e prestazionale fuoristrada, ora comincia ad avvicinarsi al ben più noto e amato SUV. La nicchia a cui si rivolge il marchio giapponese sa bene a cosa va incontro quando sale a bordo di una Subaru, ma forse è arrivato il momento di ampliare gli orizzonti e offrire un prodotto disposto a scendere a qualche compromesso, pur mantenendo alti gli standard qualitativi che lo hanno contraddistinto sino ad oggi. Per conoscere fino all’ultimo particolare questa versione 2015, ci siamo recati a Bologna. Il centro città emiliano è stato il punto di partenza di un tragitto autostradale in direzione di Modena. Siamo andati sulle colline dell’Emilia- Romagna per una giornata all’insegna della natura.

Forester è stato messo sotto stress circolando all’interno di un crossodromo con un alto livello di difficoltà, per poi terminare il test lungo una strada bianca colma di ostacoli previsti al fine di esaltare tutte le doti fuoristradistiche della vettura. Solo puro off-road, reso ancora più accessibile con il nuovo cambio Lineartronic a variazione continua cui basta un filo di gas per comandare la Forester e faro arrampicare in ogni dove. Il cambio, poi, dà anche la possibilità di godere di qualche sensazione, oltre che essere fluido: spostando la leva in modalità manual, si può  usufruire delle piccole palette dietro al volante e cambiare sette rapporti simulati. La Forester ha dovuto tirare fuori gli artigli in varie occasioni: esibire la propria altezza da terra per attraversare agevolmente un guado; erogare in maniera fluida la potenza abbinata ad una trazione esemplare per affrontare salite, e ovviamente non è mancato l’utilizzo dei controlli elettronici per dosare la velocità durante le discese più impegnative.

Tutti gli esercizi sono stati svolti senza la benché minima titubanza e il merito è da attribuire sostanzialmente alla trazione (Symmetrical all wheel drive) di cui Subaru fa un vanto da anni. La motorizzazione di cui ci siamo avvalsi durante la prova è rimasta invariata rispetto al passato, il 2.0 Diesel da 147cv di potenza e 350Nm di coppia, ma a fargli compagnia ora c’è anche il sistema X Mode. In pratica, attivando l’elettronica a bordo in condizioni al limite, anche il principiante diventerà un abile guidatore in fuori strada, grazie al controllo della velocità in discesa e in salita.

Come abbiamo avuto modo di provare, questo SUV nipponico è stato promosso a pieni voti in materia di fango e sali/scendi. Ma è buono solo per l’off-road? Certo che no. Sebbene il design rimanga ancora oggi soggetto a gusto personale, Forester non è più solo uno dei migliori fuori dall’asfalto, diventa decisamente più chic.

La dotazione è decisamente più assortita, includendo anche un nuovo infotainment più intuitivo e completamente touch screen. Neanche a dirlo… Adesso parla la lingua degli Smartphone con sistema operativo Android e iOS. Questi optional si aggiungono al tetto panoramico, i sedili in pelle, l’apertura elettrica del vano porta bagagli, e tanto spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. Una svecchiata è stata data anche alla gamma degli allestimenti. C’è stata una variazione che rende disponibile, ora, la Style (da 32.000 Euro circa) di partenza, fino ad arrivare alla Sport Unlimited che non è altro che il top di gamma. La punta di diamante che si gioca Subaru è quella di offrire una versione realmente full optional. Una volta scelta la Forester Sport unlimited, infatti, l’unica vostra scelta sarà il colore, dopo aver messo in conto quarantamila Euro!

di Lorenzo Catini

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