Sportscars “senza fari”

car TOP 10

Negli anni ‘50 e ‘60, si pensava che i proiettori occultabili fossero un’ottima soluzione. Ora immaginare un’auto anni 80/90 senza fari a scomparsa è quasi inconcepibile. Ecco le migliori.

  • Honda NSX (1990-2005)

Prestazioni da Supercar e affidabilità giapponese. La NSX era una delle Supercar più abordabili degli anni 90. Il progetto iniziale era di Pininfarina ma successivamente Honda lo svilippò autonomamente con l’obbiettivo di avvicinarsi alle prestazioni delle sportive europee e allo stile delle auto Italiane.

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  • BMW M1 (1978-1981)

La sfortunata BMW M1 è stata prodotta in soli 453 esemplari, sufficienti a farle guadagnare il grado di auto di culto.Iniziata come una collaborazione con Lamborghini è finita per rappresentare l’ingresso di BMW nel mondo delle Supercar. Non notate la somiglianza dei suoi fari a scomparsa con quelli della Lamborghini?

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  • Ferrari GTO (1984-85)

Conosciuta anche col nome non ufficiale di 288 GTO. Il progetto iniziale deriva dalla Ferrari 308 GTB, anch’essa dotata di favolosi fari a scomparsa.

Erano previsti 200 esemplari, sufficienti per avere le omologazoni per partecipare alle gare di Gruppo B, ma per far fronte alle richieste dei clienti ne vennero costruiti 272, tutti prodotti nel classico colore Rosso Corsa. Il nome leggendario, la bellissima linea, il motore dalla potenza inesauribile, l’uso di materiali speciali ne facevano la vettura di serie più simile ad un’auto da corsa disponibile sul mercato. Fu la prima Ferrari dotata di iniezione elettronica derivata dalla Formula 1. Finì per non partecipare mai alle competizioni, i 272 esemplari di GTO venenro venduti rapidamente e su prenotazione ancora prima che la vettura entrasse in produzione. Praticamente introvabile, divenne una delle automobili più esclusive e affascinanti mai prodotte dalla casa di Maranello, trasformandosi in un oggetto di culto e battendo cifre da capogiro nelle aste di tutto il mondo.

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  • Corvette Stingray (1963-67)

I fari pop-up hanno fatto il loro debutto sulla Corvette con il modello di seconda generazione, e sono rimasti fino alla vettura di quinta generazione nel 2004. A differenza della maggior parte delle altre auto, dove i fari semplicemente si sollevano e si abbassano per fare uscire i proiettori, i pop-up della Corvette ruotano anche di 180 gradi.

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  • Mazda RX-7 (1978-1995) 

Avremmo anche potuto scegliere la MX-5 Miata, ma la RX-7 aveva tenuto nascosti i fari molto più a lungo, quasi 25 anni per essere precisi. In effetti, ogni singola Mazda RX-7 prodotta era dotata di questa funzione prima di essere sotituita dalla RX-8. Riteniamo quindi di doverla includere di diritto nella nostra Top10.

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  • Lotus Esprit (1976-2004)

Insieme alla Corvette per Chevrolet, la Esprit è stata l’ultima auto ad essere dotata di fari a scomparsa per Lotus. È stata prodotta per quasi 30 anni, ed è sempre stata dotata dei fanali a scomparsa. Ne nvennero prodotti 10.675 esemplari in 24 diverse varianti e tutte li montano. Ecco perché merita di essere inserite tra queste vetture.

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  • Maserati Ghibli (1966-1973)

Lanciata nello stesso anno della Lamborghini Miura, la Ghibli fu la prima di una serie di Maserati con fari a scomparsa seguita da Bora, Merak, Khamsin e Indy. Attualmente è alla sua terza generazione, ma la produzione venne interrotta dal 1973. La Ghibli era una delle vetture più evolute in termini di design della sua epoca.

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  • Lamborghini Countach (1973-1990)

Mentre i fari della Miura si ribaltavano in avanti, quelli della Countach spuntavano dalla carrozzeria e fu in parte anche grazie a questo spunto stilistico che la Supercar più brutalmente disegnata e mai realizzata sembrava così incredibile. Anche la Diablo prodotta successivamente venne  inizialmente equipaggiata con luci a scomparsa, ma successivamente queste furono sostituite con unità carenate per migliorare l’aerodinamica.

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  • Lancia Stratos (1972-1973)

Siamo abituati a vedere la versione da competizione con molteplici fanali montati sul muso. Sebbene sia stata prodotta per cinque anni tra il 1972 e il 1977 e abbia vinto tre Campionati del Mondo Rally, ha montato i fari a scomparsa solo per due anni. Tuttavia, è una delle auto più belle che siano mai state dotate di questa funzione.

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  • Plymouth Superbird (1970)

La prima cosa che salta all’occhio è il suo enorme alettone posteriore piuttosto che i fari a scomparsa, ma entrambi sono ugualmente importanti ai fini dell’aerodinamica. È stata una delle prime auto americane ad essere progettata tenendo a mente i flussi d’aria utilizzando la (allora innovativa) galleria del vento.

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Naomi Circi

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