La mia prima reazione nel sapere che sarebbe tornata la versione lunga della Fortwo è stata: perché? La risposta sta nel fatto che, probabilmente, in Smart non si accontentano di aver invaso le città italiane con le loro citiy car, puntando a quella fetta di mercato che, attualmente, appartiene ad utilitarie tipo Peugeot 108, Toyota Aygo, Fiat 500, etc etc. Sotto il profilo del design è evidente come questa versione derivi in linea diretta dalla sorella minore, con gruppi ottici, calandrone e altri piccoli dettagli presi pari pari dalla versione più corta.  La cosa non dispiace affatto, dato che il nuovo design è fresco e completamente rinnovato rispetto alle versioni precedenti. Così come gli esterni, gli interni sono piacevoli alla vista e al tatto, curati in ogni minimo dettaglio. Non renderanno le lunghe ore nel traffico piacevoli, ma quantomeno potrete stare comodamente seduti ad osservare le mille lucine bloccate davanti a voi. La convivenza con questa piccola grande Smart ha comunque rischiato di essere rovinata dal pessimo rapporto che avevo con il cambio automatico delle precedenti versioni. Mi è bastato salire e mettere la prima e la seconda per rendermi subito conto di quanto la situazione sia migliorata dal giorno alla notte, con un cambio che (finalmente!) sa essere brillante.

Primo elemento tangibile della grande differenza che c’è tra una two e una four, dimensioni a parte ovviamente, è la sicurezza e stabilità che viene trasmessa a chi sta dietro al volante. Sarà merito del passo più lungo, ma in più di un’occasione sono rimasto sbalordito della grande pulizia e precisione di questo piccolo gioiello. Anche in frenata c’è tanta stabilità e sicurezza, tutti elementi questi che, se messi insieme, mi farebbero scegliere una Forfour rispetto ad una Fortwo. Se ci si aggiunge un raggio di sterzata fenomenale, allora abbiamo veramente un bel mezzo, perfetto per il traffico cittadino e per parcheggiare a velocità incredibili. Ma andiamo al punto forte di questa prova, come ci si sente seduti dietro? C’è da dire che in appena tre metri e 49 di lunghezza c’è posto per quattro persone, il che non è affatto poco se calcolato che è il risultato migliore di categoria. Al posteriore non abbiamo il solito divanetto, la scelta è stata quella di scegliere due sedute singole, facendo stare due passeggeri comodi più che tre sacrificati. Se pensate poi che è entrata anche tutta l’attrezzatura per il servizio fotografico…

Anche il bagagliaio è cresciuto rispetto alla Fortwo, anche se ancora si fatica a chiamarlo con questo nome, date le dimensioni estremamente ridotte. La cosa migliore è che farete veramente tanti, tanti, tanti chilometri prima di dovervi fermare dal benzinaio. Il piccolo 1.000 tre cilindri da 71 cavalli si è comportato egregiamente, permettendoci di viaggiare per oltre 20 km con un solo litro di benzina, restando comunque scattante e frizzante. Verdetto?

Guardando a quelle che sono le mie necessità  personali non credo che la mia scelta andrebbe sulla four, perché toglierebbe quell’incredibile vantaggio che hanno quegli 80 cm in meno. Mi rendo comunque conto che le mie necessità non sono universali, il che mi fa pensare che chi invece cerca proprio quegli 80 cm in più su una Smart, resterà piacevolmente colpito da questa nuova versione.

Scheda tecnica: Smart forfour twinamic 1.0 edition #1

Prezzo: 14.610 Euro 

Motore: 999cc 3 cil, benzina, 71 cv @ 6.000 giri/min, 91 Nm @ 6.000 giri/min 

Trasmissione: automatica-sequenziale a 6 rapporti, trazioneposteriore

Prestazioni: 16,9 sec 0-100 km/h, 151 km/h, 21,8 km/l, 96 g/km CO2 

Peso: 1.005 kg

A proposito dell'autore

Giuseppe Gomes

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