Tra le colline del Chianti, in piena Toscana, incontrando auto d’epoca nel senso contrario di marcia, o tante due ruote in branco, la Seat Leon TGI non sembrava essere la miglior compagna di viaggio o quanto meno non quella più adatta in un contesto simile.  È vero: è un’auto alimentata a metano e con sé porta tutti gli svantaggi del caso, ma allo stesso tempo devo essere sincero e svelare che non si tratta di uno scomodo e spesso mal funzionante impianto after market, ma di meccanismi pensati dalla Casa fin dal principio. La mia trasferta nel centro Italia mi ha portato dalle convulse vie urbane, fino all’autostrada, passando per strade secondarie ma anche su tratti bianchi-sterrati. Io e la Leon abbiamo fatto tutto il possibile ma ancora mi sto domandando in quali tratti la Leon mi abbia deluso e, in effetti, fatico a rintracciare i punti deboli di questa Seat. In poche parole è possibile riscontrare la maggior parte dell’utile tecnologia Volkswagen, ma ad un prezzo più competitivo. Non parliamo della Cupra, uno dei miei più grandi amori, ma di una versione a metano che a prestazioni più contenute (non addormentate) propone percorrenze decisamente più accessibili in termini economici.  Se guidando una vettura come questa vi lamentaste di un rombo presente ma non supportato da prestazioni all’altezza, io risponderei che effettivamente la rumorosità potrebbe essere contenuta. Ma per il resto? La Leon, anche a metano, è davvero una gran macchina!

Scheda tecnica: Seat Leon TGI

Prezzo: 21.210 Euro 

Motore: 1.395 cc 4 cilindri, 110 cv @ 4.800/6.000 giri/min, 200 Nm @ 1.500 giri/min 

Trasmissione: manuale a sei rapporti, trazione anteriore

Prestazioni: 0-100 km/h 10,9 sec, 194 km/h, 18,8 km/l, 123 g/km CO2

Peso: 1.359 kg

A proposito dell'autore

Lorenzo Catini

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