È una leggenda metropolitana o le Seat hanno sempre avuto una vena sportiva? Rispondere ad una simile domanda dopo essere scesi da una Cupra sarebbe troppo semplice, ma farlo essendo stato a bordo di una “normalissima” Ibiza Connect, è tutta un’altra cosa. Senza farvi stare troppo sulle spine vi dico fin da subito che la risposta è sì. Basta dare un’occhiata all’impostazione grafica del quadro strumenti, all’ergonomia dei sedili, o soffermarsi un attimo sulla risposta dei pedali. Facendo caso a questi piccoli dettagli si percepisce un alone di sportività, anche se si tratta di un mille di cilindrata con tre cilindri, e anche se i cavalli a disposizione sono solo 75. L’Ibiza è la classica vettura perfetta per girare in città; un’auto caratterizzata per la sua leggerezza che si traduce in agilità di guida ma anche, all’occorrenza, una certa stabilità che non vi farà pentire nel caso di un piede più pesante. Durante il mio test mi sono dimenticato momentaneamente dei consumi per concentrarmi unicamente sul piacere di guida, davvero da vendere. Dopo qualche giorno di guida senza filtri, mi sono reso conto di aver ottenuto una media consumi non così male: 14,9 km/l al litro a fronte di un ciclo urbano dichiarato dalla Casa madre di 15,4. Va da sé che anche non badando a spese, il piccolo motore dell’Ibiza riesce ad essere molto efficiente. Una volta ristabilito il controllo del mio piede destro devo dire di aver ottenuto risultati anche più alti dei valori dichiarati che solitamente sono parecchio generosi, e con una guida decisamente più tranquilla, mi sono potuto dedicare nell’esplorazione degli interni di questa piccola Seat. Partendo da dietro ho subito apprezzato il vano bagagli, dotato di una forma regolare e di una capienza non indifferente. Il secondo step è stato quello di provare entrambi i sedili anteriori, dunque quello del passeggero e ovviamente quello del guidatore. Io sono riuscito a trovare una posizione di guida perfetta, anche per merito delle regolazioni, sia in altezza che in profondità, del volante. In fundo, non è stato tanto dolce, poiché la terza prova degli interni è stata proprio quella di provare i sedili posteriori e ad onor del vero basta essere alti poco meno di un metro e ottanta come me, per soffrire un po’ con le ginocchia. Poco male, nonostante le 5 porte presenti, in città è difficile avere spesso passeggeri nella seconda fila. In tema di tecnologia, invece, è tutto un divertimento soprattutto quando il nome dell’allestimento della vettura è proprio Connect. Una delle prime mosse che ho fatto è stata quella di sfoderare il mio iPhone da collegare alla vettura tramite la tecnologia Full Link. In sostanza gran parte delle App presenti sul mio Smartphone si sono come per magia spostate sullo schermo dell’auto. Non vi aspettate di poter usare quel gioco di cui siete al penultimo livello, ma sicuramente potrete accedere ai vostri contatti, inviare sms, ascoltare la vostra musica e fare ogni operazione parlando mediante la vostra amica Siri.

Quindi ogni distrazione è esclusa. Ah, io ho l’iPhone ma se avessi avuto un sistema Android avrei comunque avuto l’opportunità di connettermi. E non è finita qui. Sempre sul lato Hi-Tech una nota la merita la telecamera posteriore e il Seat Sound System. Con una differente distribuzione degli spazi per migliorare la condizione dei passeggeri posteriori e con la presenza della sesta marcia di cui ho sentito particolarmente la mancanza, questa piccolina si sarebbe avvicinata di molto al 10 in pagella.

Scheda tecnica: Seat Ibiza 1.0 Mpi Connect

Prezzo a partire da 15.050 Euro Motore 999 cc, 75cv @ 6.200 giri/min, 95 Nm @ 4.300 giri/min Trasmissione manuale a 5 rapporti, trazione anteriore Prestazioni 14,3 sec 0-100 km/h, 172 km/h, 19,2 km/l, 118 g/km CO2 Peso 1.043 kg

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