Seat Ibiza FR,  la classe superiore.

La Seat Ibiza è la prima a ricevere l’ondata di nuove tecnologie che andranno ad equipaggiare le VW del futuro. Bel lavoro, Seat.

Quando qualcuno scrive che un’auto è cresciuta, non sempre l’accezione che si può dare al termine “crescita” è positiva. Beh non in questo caso. La nuova Seat Ibiza è cresciuta veramente: è più silenziosa, ricca di contenuti di qualità made in VW Group e con una tecnologia da auto di categoria superiore.
Ma non per questo è cresciuta fisicamente: la nuova Ibiza è giusto un pelo più corta e bassa del modello che va a sostituire, ma aggiunge una buona dose di spazio all’interno, merito di un passo allungato e della larghezza aggiuntiva che vi permetterà di non strusciare la spalla del vostro passeggero durante le manovre. In tutto ciò, l’Ibiza è ora solo 90mm più stretta di una Golf!
L’aumento del girovita ha richiesto una carreggiata più larga, che aiuta anche il carattere dinamico della Ibiza, che ora è veramente ben piazzata a terra.
Il frontale resta ancorato alla strada come Ed Sheeran alla pubblicità, anche se continua a persistere un accenno di sottosterzo e qualche grado di troppo di rollio.

Lanciate la Seat Ibiza FR in una curva veloce con quel suo sterzo leggero, reattivo e ben appesantito, ed il rollio inizierà a manifestarsi con sempre maggior presenza, senza mai risultare aggressivo. Rimane comunque la sensazione di un telaio ben fermo e ben accessoriato.
E non può che essere una bella notizia, visto che l’Ibiza è basata sulla nuova piattaforma del Gruppo Volkswagen – nome in codice MQB-A0 – che sarà la spina dorsale di una manciata di nuovi modelli tra cui VW Polo/Audi A1/Škoda Fabia, ed alcuni piccoli crossover, naturalmente. Pensate alla A0 come ad una versione rimpicciolita della MQB che sorregge i modelli di Classe-Golf, riproponendo lo schema a motore trasversale/trazione anteriore e la malleabilità delle dimensioni su tutta una serie di nuovi modelli più piccoli. Mentre le più eleganti auto basate sulla MQB tradizionale sfruttano un assale posteriore Multilink, l’Ibiza punta su una barra di torsione dietro e MacPherson davanti.

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Umberto Circi

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