Seat Arona

È il momento dei B-SUV, è evidente e sotto agli occhi di tutti. Seat è entrata nel segmento più attivo del mercato con la Ateca e ora punta a bissare il successo della sorella maggiore con la più piccola Arona. La concorrenza è con il coltello tra i denti, ma la spagnola dalle linee affilate sa il fatto suo.

Seat Arona

La Seat Arona è un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia e offensiva di prodotto. È la sorella piccola all’interno della famiglia dei SUV Seat e il modello che ci permetterà di fare un importante salto in avanti dal punto di vista della nostra presenza sul mercato europeo. Siamo convinti che anche il 2018 sarà un buon anno per Seat, soprattutto grazie al nostro nuovo portafoglio prodotti”. Sono queste le parole di Luca de Meo, Presidente Seat, all’indomani della presentazione del SUV Arona, il tassello più recente nella strategia di sviluppo e crescita del Brand Spagnolo che, stando ai numeri, sembrerebbe aver già iniziato a registrare ottimi risultati commerciali.

Il 2017, infatti, è stato un anno da record per Seat, con più di 315.000 vetture vendute già nei primi otto mesi, che si traducono in un segno più al 14% rispetto allo stesso periodo del 2016 –  il miglior risultato dal 2001, giusto per capire. Sull’onda di questo successo, la piccola Arona si inserisce nella più grande offensiva di prodotto mai intrapresa dalla Casa di Martorell e si va a posizionare nel segmento più attivo del mercato. Che abbia tutte le carte in regola per fare bene è fuori da ogni dubbio già a prima vista, e questo ci fa ben sperare sull’eventualità che potrebbe – e dovrebbe – contribuire in maniera piuttosto pesante ad un probabile nuovo record per il 2018.

Per scoprire quanto realmente abbia di buono la piccola spagnola l’abbiamo portata nel nostro playground d’elezione per le “grandi”. Queste strade hanno già messo a dura prova auto di ben altro calibro e prezzo, ma con quel misto di sezioni guidate, curvoni veloci e serpeggianti arrampicate sul fianco di una delle montagne più alte del centro Italia, ci sembrava doveroso portarla qui. D’altronde stiamo parlando di un modello per cui la Casa madre ha destinato un investimento di “appena” 900 milioni di Euro in Ricerca e Sviluppo – seppur da condividere con la nuova Ibiza – per cui ci aspettiamo qualcosa di veramente innovativo ed assolutamente al passo con i tempi.

Se il design vi sembra familiare, beh, non vi state sbagliando. La Arona si riallaccia al nuovo corso di stile della Seat, riprendendo alcuni spunti dalla sorella maggiore Ateca – che nel corso dell’anno verrà affiancata da un modello ancor più grande a 7 posti – e dall’Ibiza di ultima generazione, con la quale il SUV Spagnolo condivide l’ultimo ritrovato del Gruppo Volkswagen, l’innovativa piattaforma MQB A0 – Modular Querbaukasten – che ha permesso una maggior libertà nello sviluppo delle volumetrie della nuova arrivata pur mantenendo un elevatissimo grado di rigidità e sicurezza, oltre a far risparmiare un bel po’ di peso. Questo, nello specifico, dovrebbe tradursi in un comportamento su strada più dinamico e coinvolgente, e naturalmente influire anche sui consumi.

Seat Arona Seat Arona  Seat Arona  Seat Arona

Non che sia cambiata poi così tanto rispetto all’Ibiza. Con i suoi 4.138mm di lunghezza per 1.780 di larghezza e poco più di un metro e mezzo di altezza, la Arona ha un passo di soli 2mm più generoso rispetto alla hatch da cui ha prelevato il pianale. Ovviamente l’altezza da terra aumenta per richiamare i must-have del segmento dei crossover, ma questa è indubbiamente una Seat, con i suoi fari triangolari, il frontale pronunciato, le linee tese… Insomma, tutto quello a cui Martorell ci ha abituati fino ad oggi, riproposto in salsa moderna e sviluppato secondo tre punti chiave: Lifestyle, Tecnologia e Dinamismo.

E se in effetti sono state queste le colonne portanti dell’evoluzione della Arona da uno sketch su un foglio bianco ad un modello di produzione, beh, il prodotto finito non poteva che essere così come lo vediamo oggi, qui davanti a noi. Un crossover intrigante, che porta una ventata di freschezza iberica nel mondo dei B-SUV – che vale la bellezza di quasi due milioni di vendite all’anno – e sviluppato interamente a Barcellona di pari passo con la nuova Ibiza. Ovviamente non mancano gli spunti ripresi dalla più grande Ateca, con quel suo frontale possente ma al tempo stesso per nulla intimidatorio. E questo è un bene, in un mercato in cui le case tendono a rendere le loro auto sempre più aggressive, la Arona risponde con un gran bel sorriso, fatto dai fari a LED rastremati verso le fiancate scolpite, l’imponente griglia che focalizza l’attenzione in quello che è un frontale muscoloso e fortemente tridimensionale grazie agli intriganti giochi di volumi che da lì si estendono verso le fiancate prima di culminare nella coda. Sbalzi contenuti e linee fortemente orizzontali enfatizzano il senso di larghezza nella silhouette della Arona, specialmente in questo particolare allestimento FR che strizza l’occhio ad un mondo più sportivo, pur senza sfociare nella ricerca assoluta delle prestazioni riservata alla gamma Cupra.

Seat Arona       Seat Arona  Seat Arona       Seat Arona

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