È ormai più di qualche anno che Seat si impegna del mondo del motorsport, con ottimi risultati in termini di iscrizioni. Per la stagione 2015, però, la Casa ha deciso che un solo campionato non era abbastanza, così, accanto all’ormai consolidato trofeo SEAT Ibiza Cup, giunto alla sua quinta edizione, quest’anno partirà anche la SEAT Leon Cup. Le nuove Cup Racer saranno pronte già questo weekend sulla griglia di partenza del leggendario Autodromo di Monza, per dare il via ad un campionato composto da 6 le tappe che, partendo da Monza, percorreranno la geografia italiana durante altrettanti fine settimana all’insegna di adrenalina e motorsport: Imola, Pergusa, Vallelunga e Misano, mentre l’ultima sfida vedrà come teatro il tracciato del Mugello, ad ottobre.

La Leon, invece, sarà impegnata nell’ormai consolidato trofeo di cui è protagonista. Ogni tappa sarà strutturata in due turni di prove (libere e di qualifica) e due gare della durata di 48 minuti (+ 1 giro) ciascuna. Sono 17 gli equipaggi che si daranno battaglia a bordo della “piccola” di Casa Seat, con 200 CV di potenza e una coppia massima di 270 Nm. Ma la vera novità della stagione è rappresentata dal debutto in pista del Campionato Leon Cup: 330 CV e 410 Nm di coppia massima, una carreggiata più ampia di 130 mm, ammortizzatori racing Sachs, ala posteriore a cinque regolazioni e intercooler SEAT Sport. Si tratta di un trofeo monomarca innovativo, ad elevato contenuto di adrenalina ed emozione, che determina un salto di qualità: ogni fine settimana, i piloti si sfideranno in un campionato strutturato in due prove, libere e di qualifica, e due gare da 28 minuti (+1 giro) ciascuna, che si terranno entrambe la domenica.

Per l’occasione Seat ha organizzato una giornata all’insegna dell’adrenalina sul circuito di Franciacorta, dandoci la possibilità di provare la famiglia Leon nella sua declinazione più corsaiola. Partendo dalla prima Leon Mk1 con il suo 1.800cc da 251 CV e 320 Nm di coppia a disposizione del pilota attraverso un cambio manuale a 6 rapporti e scaricati a terra da un ottimo differenziale autobloccante meccanico all’anteriore, che da solo basterebbe per farla competere con altre sfidanti ben più moderne, per poi passare alle Mk2 RHD e SuperCopa 2.0 litri da, rispettivamente, 250 e 301 CV fino ad approdare all’ultima Cup, è davvero impossibile non notare l’evoluzione tecnica e dinamica della piccola Seat, ma soprattutto non invidiare i piloti che prenderanno parte al nuovo monomarca. La Leon Cup è davvero un missile, il differenziale a slittamento limitato, l’assetto completamente regolabile ed il cambio DSG a 6 rapporti la rendono un’arma micidiale tra i cordoli, capace di regalare emozioni a profusione anche a chi non è un pilota professionista.

Sarà una stagione emozionante, ne siamo sicuri, non ci resta che aspettare il semaforo verde del prossimo weekend.

 

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Riccardo Cacace

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