RR Sport SVR

L’hanno seriamente resa volgare, nel caso in cui ve lo steste domandando. Specialmente nel colore Arancione Madagascar che cambia tonalità in funzione dell’angolo da cui lo si osserva. Questa baby per nulla aerodinamica kolor karamella vanta un unico dettaglio estetico fra tutti quelli che potrebbe: la fantastica fusione fra il colore della carrozzeria e i materiali di cui è composto il primo cofano in fibra di carbonio della Land Rover (con un risparmio di peso di 25kg), sono praticamente indistinguibili. Altri dettagli meno elaborati sono facili da scovare; un esempio sono le prese per l’aria subito dopo le ruote anteriori dalla forma di distintivi degni di una nave stellare. A bordo, per fortuna, è tutto più semplice da apprezzare. L’architettura fresca e spietatamente imbottita è dominata dai due schermi da 10 pollici del sistema di infotainment “Touch Pro Duo” già provato nella Velar e ora a disposizione su una gamma più ampia. “Pro” è un termine utile in questo contesto, perché distingue bene l’attuale sistema dal disastroso e lento predecessore. Al contrario, la cabina telefonica di George Gilbert Scott è forse l’unica reliquia che è sopravvissuta alla transizione verso il moderno, più rapido ed esteticamente più appagante e che, nel caso di molti touchscreen, ha l’obiettivo di distogliere l’attenzione dalla sinfonia di ditate imprecise e veloci.  Ma lo schermo centrale del pilota è in grado di dare un’estasi appena si armeggia con la manopola che regola il volante. Appena trovate la posizione desiderata, è richiesta solo una semplice conferma; dovrete anche faticosamente tornare indietro tramite i menu fino a quello da cui siete partiti affinché le modifiche diventino effettive. Basta uno scorrimento involontario – fermandovi quel secondo in cui date uno sguardo alla stessa strada di ieri pomeriggio – e dovrete ricominciare tutto da capo.

Range Rover Sport SVR Global Media Drive

La cosa migliore di tutte, con i loro 30kg di peso in meno, sono i sedili anteriori fatti su misura. Invece dei classici sedili Range Rover, grossi ed ingombranti, in grado di offrire tutta la stabilità laterale di uno sherry trifle, qui abbiamo una soluzione decisamente più appropriata che riesce a fornire un buon collegamento fra schienale e poggiatesta. E questa è una cosa molto buona perché – nonostante sia sfrontato come un uomo che va in giro a gambe nude in una serata di febbraio a Newcastle o volgare come chi si abbronza con le lampade – lo Sport SVR è un ridicolo ma incredibilmente veloce bungalow, dal rumore imbarazzante. Come prima, il JLR V8 5.0 litri sovralimentato è spremuto al massimo, ma la potenza è aumentata di 25 cv fino a 575, e la coppia fino a 700 Nm. Questo spinge la Sport SVR da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, e ancora oltre finché l’aria non diventa così solida da frenare la sua accelerata a 280 km/h. La potenza è erogata tramite una trasmissione automatica a otto rapporti con leve al volante (e una leva del cambio convenzionale per rendere la trasmissione manuale più accessibile) e trazione integrale.

Range Rover Sport SVR Global Media Drive     Range Rover Sport SVR Global Media Drive

Andate a tutto gas, e la SVR si poggia all’indietro sulle ruote posteriori come una Riva Aquarama appena ingrana la marcia, e raggiunge il limite con irragionevole alacrità ed uno sconsiderato comportamento, come da tradizione per i V8 migliori di sempre. Il cambio delle marce – sia in automatico che in manuale – avviene senza salti, ma l’inaspettato e cacofonico arrivo dello schioppetto da 7° Reggimento di cavalleria, in particolar modo quando si scende di marcia, tradisce un impercettibile ma presente colpo di tosse nel cambio.  L’SVR ha ammortizzatori ad aria adattivi e barre anti-rollio attive sia per l’anteriore, sia per il posteriore, e le loro impostazioni sono state minuziosamente calibrate per alleviare le vibrazioni durante le accelerazioni e le frenate, e per ottimizzare le sterzate, il controllo dell’assetto e la tenuta in curva di questi 2.310 kg di auto. Questo rende la guida sui rettilinei decisamente rigida, ma mai poco confortevole. Questo, unito alla sterzata pastosa, permette a questa mostruosità di essere lanciata giù lungo una bella strada senza molta paura. In tutto ciò dà più la sensazione di avere molto attrito che essere molto manovrabile, e dovrete comunque essere fluidi nello sterzare.

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