Rolls-Royce Cullinan

Callicrate e Iktinos guardate da un’altra parte! Gli architetti del Partenone, il cui frontone ha ispirato i dettagli più distintivi della Rolls-Royce, usarono un sistema di “sottigliezze” per far sì che la composizione strutturale e le proporzioni risultassero perfette. Fra queste, citiamo il sottile incurvamento di alcune linee per bilanciare le naturali illusioni ottiche: una linea retta apparirebbe curvata, a meno che non venga piegata preventivamente. Per questo potremmo dare il beneficio del dubbio al direttore del design Giles Taylor nell’essersi impegnato a trovare delle sottigliezze simili per rendere questo lussuoso ammasso faraonico e grossolano un esercizio di tatto e delicatezza qualora lo si veda dalla giusta angolazione. Ma non credo che lo meriti. L’eccellente Ian Cameron, progettista dell’ultima Phantom, si è arrabbiato con me quando gli ho detto: “è molto bella, ma devi avere un serio problema mentale per volerne una”. La stessa cosa vale anche qui, ma in più dovresti anche vederci molto male.

Cullinan MR 1

Non c’è nulla di sottile in questa nuova Rolls-Royce, incluso il nome Cullinan. Questo diamante grezzo è stato scoperto nelle miniere del Sud Africa nel 1905. Il fatto che questo nome sia adatto per qualche vecchio fanatico di diamanti spiega la sorprendente insensibilità dei pubblicitari della Rolls-Royce. Nel 1905 il Sud Africa era ancora una colonia sotto il dominio britannico e quel nome evoca lo sfruttamento coloniale, traffico di bambini di colore ed i concetti di furto, liberalismo e servitù. Il diamante Cullinan è stato spedito a Londra, tagliato ad Amsterdam e divenuto parte dei gioielli della corona imperiale di stato. C’è ancora chi dice che se vuoi sapere cosa pensa Dio dei soldi, ti basta vedere chi sono le persone a cui li ha dati.

Qui c’è un problema di semantica del prodotto. La grandezza e la dignità che sono da sempre la fonte della credibilità di Rolls-Royce, le basi di tutti i loro “valori del marchio” sono seriamente compromessi quando affondi completamente nello schifo, o fino alla cintola nella sabbia mista a sterco essiccato di cammello. L’assurdità è confermata anche dall’unica verità che non cambia mai a proposito dei consumatori: il loro comportamento è irrazionale. E tutto ciò è aggravato dai filosofici errori che derivano dalla brand extension. Certo, è facile capire che ci siano degli interessi commerciali dietro. Ci sono abbastanza persone credulone che si comprerebbero un tuk tuk thailandese se solo ci fosse la statua dello Spirito dell’Estasi sul manubrio. Ma la brand extension è la rovina definitiva: Pierre Cardin ha fatto molti soldi in poco tempo applicando il proprio nome ad una gamma di pentole per friggere, ma allo stesso tempo ha distrutto il suo business di prestigio nella moda. Cosa farà la Cullinan alla Phantom?

Cullinan MR 7

Il gusto è l’ultima soglia della vergogna. Nessuno ha mai detto: “Sai, vorrei avere dei gusti peggiori”. È in questo contesto che il nuovo SUV di Rolls-Royce eccelle senza sforzi. Il problema nel trovare nuove ed intossicanti forme di volgarità è stato risolto dagli “individui con un alto patrimonio”. Quanto è appagante guidare qualcosa che dica al posto tuo, usando l’equivalente artistico del dito medio alzato: “Levatevi di mezzo. Sono ricco”.Avrebbero dovuto chiamarla Rolls-Royce Taboo. O forse Silver Kitsch. Ma la cosa più deprimente è che Rolls-Royce ha ignorato l’opportunità di sviluppare l’eccellenza futura ed ha scelto al contrario di unirsi all’isteria che ha già portato Porsche, Lamborghini, Bentley, Maserati, Alfa Romeo, Jaguar, e, a breve, Maybach, Aston Martin e Ferrari ad avere delusioni psicotiche che le porteranno a produrre auto così in contrasto con il loro spirito originale. Fra i grandi, rimane solo McLaren da contagiare. Affermano che la Cullinan sia una nuova definizione di lusso. Lasciamo la parola a Coco Chanel: “Il lusso non è l’opposto della povertà, ma l’opposto della volgarità.” M’elle Chanel non avrebbe trovato nulla di lussuoso qui.

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