Rolls-Royce Cullinan

Subito dopo il lancio della Bentley Bentayga, un mostro di tecnica, una meraviglia della dinamica e un disastro di stile, ho incontrato il progettista capo della Land Rover, Gerry McGovern. Gerry è probabilmente il progettista di SUV più famoso del mondo. Tra i suoi lavori abbiamo l’ultima Range Rover, la Range Rover Sport e la Velar, che recentemente ha vinto il titolo World Car Design of the Year.

È stato abbastanza diplomatico riguardo l’aspetto della Bentayga, almeno a parole. Ma ha detto che pensava fosse più difficile progettare un grande SUV piuttosto che una berlina o un’auto sportiva. “Hanno più massa fisica. È un po’ come con una persona. Più sei grosso, più devi essere in forma per avere un bell’aspetto”. I progettisti della Bentley devono essere proprio d’accordo. Ci sono voluti tre responsabili di progetto per dare alla Bentayga l’aspetto ‘giusto’. Sono abbastanza sicuro che la Cullinan, il nuovo SUV extra-large della Rolls-Royce, sia stato causa di paturnie simili. Come unire massa e bellezza? Come fa un’azienda famosa per berline e coupé eleganti, con nessuna esperienza pregressa con veicoli SUV, a presentare in modo convincente un’automobile tuttofare che è nata con l’epiteto piuttosto inelegante di ‘auto dai fianchi alti’?

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La Rolls-Royce ‘tuttofare’

Ma prima di immergerci in questioni di stile con Giles Taylor, acclamato capo progettista della Rolls-Royce, esaminiamo che tipo di macchina la Cullinan dovrebbe essere. È un tipo di Rolls-Royce molto diverso, e non solo perché è un SUV, il primo dell’azienda. È vero che una Silver Ghost è stata usata da T.E. Lawrence nei deserti d’Arabia, e dai maharaja per cacciare tigri nelle giungle dell’India. Ma negli ultimi 80 anni circa era tanto raro vedere una Rolls-Royce in off-road quanto un trattore sull’autostrada.

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Prima di tutto, per usare le parole di Taylor, la Cullinan è un SUV spudoratamente ‘grande, tosto, super-lussuoso’, progettato per andare ovunque con il massimo comfort. L’obiettivo ingegneristico era di fondere la guida ‘vellutata’ della Phantom con le capacità di un vero fuoristrada. Il mantra di mercato è ‘senza sforzo, ovunque’.

È anche una Rolls per tutti i giorni: una 4×4 per tutte le stagioni, adatta tanto alla neve di Mosca quanto al sole di Malibu, al deserto di Dubai come alle strade di Londra. La Rolls parla con apparente sincerità dei suoi ‘clienti’ super ricchi che si imbarcano in ‘avventure’ transcontinentali nella giungla o nel deserto con le loro Cullinan, sorseggiando champagne in abitacoli di lusso foderati in pelle mentre attraversano il Sinai, il Serengeti o il deserto di Sturt Stony. In realtà, è probabile che la sortita fuoristrada più impegnativa che una Cullinan intraprenderà sarà attraverso una fangosa brughiera scozzese, l’occasionale duna di sabbia a Dubai, o uno scivoloso vialetto di ghiaia nel Surrey. Ma se il cliente vuole l’equivalente del 21° secolo di una battuta di caccia alla tigre degli anni ‘20, allora la Cullinan può tranquillamente servire lo scopo.

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Ha anche la più ampia base di clienti di qualsiasi Rolls-Royce. Anche l’anglofilo amministratore delegato Torsten Müller-Ötvös la definisce ‘perfetta per portare i bambini a scuola’. Questo è sicuramente un linguaggio poco familiare per il tipico possessore di una Rolls-Royce. Non ci sono le baby-sitter per quello?

“Può essere un’auto da famiglia, può essere una Rolls-Royce tradizionale” sostiene Müller-Ötvös. “Può essere divertente o può essere formale. Può anche fungere da utilitaria. Puoi sistemare i cani nella parte posteriore, o l’attrezzatura da pesca”. Potete persino trainare un box per cavalli. Questa deve essere la prima Rolls-Royce ad avere un gancio da traino.

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