IL MERCATO DELLE AUTO ELETTRICHE in Italia stenta a decollare, ma Renault rilancia con il doppio dell’autonomia per ZOE ora a quota 400 km.

 Quello che immediatamente c’è da sapere è che con l’aggiornamento della batteria il volume resta pressoché lo stesso, a fronte di molti più km da poter percorrere. Niente male come risultato, soprattutto rispetto alla concorrenza che in Italia non raggiunge neanche lontanamente questi risultati. Ma non è tutto oro quel che luccica perché il dato di 400 km, seppur da primato, va comunque tarato. 

 In base a cosa vi starete chiedendo. Beh, innanzitutto il ciclo di omologazione NEDC va preso con le pinze e poi molto lo fa il piede del guidatore. In sostanza, la nuova batteria che adotta ZOE (Z.E 40 – 41 kWh) consente alla cittadina francese di percorrere una cifra contenuta tra i 200 e i 300 km. 

 Chilometraggio sicuramente sufficiente a chiunque debba spostarsi all’interno di una metropoli e anche a chi ha l’esigenza di varcare i confini urbani. Ma ora che l’auto elettrica c’è, ha un prezzo ragionevole (la gamma in promozione parte dai 22.750 euro senza incentivi statali che non sono propio previsti) e un’autonomia soddisfacente, la problematica principale rimane sempre la ricarica

 Le infrastrutture non sono all’altezza di nessuna aspettativa o perché le colonnine di ricarica sono poche o semplicemente perché sopraggiungono problematiche relative al voltaggio e, per una questione di sicurezza, il caricatore che Renault ha chiamato CaméléonTM (in grado di supportare le diverse potenze di ricarica disponibili), smette di funzionare. Ovviamente le problematiche proseguono all’interno delle proprie case poiché è possibile che il proprio impianto elettrico non soddisfi le necessità di ricarica. Sappiate comunque che una ricarica completa (non necessaria), con un normale impianto domestico, impiega 17 ore di tempo, ma è comunque doveroso specificare che con la ricarica veloce si può ottenere un’autonomia dagli 80 ai 120 km con soli 30 minuti di tempo.

Guidare una macchina elettrica e soprattutto ZOE è un’esperienza importante che può addirittura regalare emozioni inaspettate, considerate le accelerazioni fulminee di cui può godere un’unità elettrica a differenza di una termica, ma lo stivale è indietro anni luce e al momento gli sbocchi pratici per questo genere di auto sono pochi.

Lorenzo Catini

A proposito dell'autore

Post correlati