RENAULT SCENIC 1.6 DCI 130 CV BOSE

Ero una monovolume compatta… Ora ho i cerchi da 20”.

Lo stile è tutto nuovo, con tanta tecnologia a bordo, ma la tradizione Scenic è intatta.

Quando ero piccolo avevo una fissa per le auto monovolume, quelle grandi con sette posti per intenderci. L’interesse per questo genere di auto è valido tutt’ora, ma con il tempo ho avuto modo di capire una cosa fondamentale, soprattutto per i viaggiatori su quattro ruote. Spesso accade che quando salgono a bordo sette persone poi manca lo spazio per i bagagli, e infatti la tendenza è quella di abbattere i sedili posteriori (gli ultimi due, della terza fila) e usufruire dello spazio in più per stivare ogni cosa. Ma a questo punto l’utilità di un’auto con sette posti (e un ingombro non indifferente) va a scemare, ed è proprio qui che entra in scena la “taglia” giusta, o la monovolume compatta, che di nome fa Scenic. Cinque posti (comodi) e un vano bagagli sufficiente a coccolare tutti i vostri beni e soprattutto la solita attrezzatura fotografica che ho bisogno di portare appresso insieme al fotografo durante il giorno del servizio. Già per questo la francese mi strappa un sorriso, ma la faccenda è lunga, non è solo una questione di litri. Prima di voltare pagina mi sembra il caso di far presente due dati riguardanti il vano bagagli ben sopra alla media: più di 500 litri di capienza che diventano 1.500 quando si rimane in due in auto e quando, grazie ad un semplice tasto chiamato “one touch” si abbattono i sedili posteriori. Sempre in tema di spazi, e sì, ho intenzione di stare a parlare parecchio degli interni, la Renault ha gestito molto bene tutto, sia davanti sia dietro. Devo dire che l’impostazione da business class la Scenic ce l’aveva fin dal principio, cioè dagli inizi del 2000 quando uscì la prima serie. All’epoca ancora non avevo la patente ma ricordo bene la rivoluzione portata da quell’auto sul mercato. I tavolini reclinabili dietro al sedile del guidatore e del passeggero anteriore già c’erano e tutt’ora rimangono un must della francese, anche perché adesso sono caratterizzati da dei punti di fissaggio per alloggiare un tablet. Tablet, tra l’altro, che può essere alimentato grazie ad una delle tante prese di corrente nella zona posteriore (usb – 12W). O ancora, la consolle scorrevole centrale che divide i due posti anteriori. Un elemento che fa davvero la differenza: lo spazio e gli alloggi al suo interno sono accessibili al guidatore, ma anche ai passeggeri posteriori. Questo è un altro dettaglio che, grazie all’ampia escursione, rende l’interno della Scenic ancora più modulare. Poi non manca lo specchietto ausiliario per dare un’occhiata magari ai bambini, perché si tratta sempre di un’automobile pensata per le famiglie. Insomma, la Scenic è concepita per chi l’auto la utilizza tutti i giorni con passeggeri al seguito o anche per i viaggiatori, e tutto avviene all’interno di 440 cm di lunghezza totale. Dimenticavo. Quante auto conoscete con un cassetto anteriore scorrevole? Lì dentro i litri a disposizione sono ben 13! E quante con botole capienti sotto i tappetini dei passeggeri posteriori? L’importante è non dimenticarsi dove si “nascondono”i propri oggetti. Roma è parecchio avara con i posteggi e di norma è meglio guidare un’auto corta, ma anche grazie alla telecamera posteriore e ai sensori di parcheggio, non ho avuto alcuna difficoltà in tutte le manovre. Per l’esattezza “l’occhio” al posteriore si chiama parking camera ed è in compagnia di ben 12 sensori che rendono possibile l’Easy Park Assist. Insomma, per parcheggiare in autonomia ci sono tutte le carte in regola, altrimenti ci si fa dare una mano e la situazione diventa ancora più semplice. La visibilità anteriore, poi, è il massimo per via di una superficie vetrata parecchio grossa. In pratica se durante l’inverno la temperatura dovesse scendere sotto lo zero, ci potreste pattinare sopra. Scherzi a parte, ci sono tre elementi che compongono il parabrezza e il montante A diventa meno ingombrante che mai. Alla guida di Scenic ho goduto di una visibilità a dir poco panoramica, ma questo particolare parabrezza ha anche un lato oscuro.

A partire dai 100 km/h ho avvertito una certa rumorosità aerodinamica che per una viaggiatrice come la Scenic non è esattamente il massimo. Comunque la visibilità “panoramica” rimane e il tutto è migliorato grazie alla guida rialzata coerente con le precedenti versioni. A proposito di guida alta, non vi fate strane idee. Scenic non è un crossover, neanche un SUV, e non ha alcuna intenzione di esserlo. Vero è che le ruote gigantesche (20” di serie con l’allestimento Bose della prova) e le linee muscolose di questo nuovo design sono senz’altro in linea con l’estetica di molti SUV del momento, ma io credo che sia giusto mantenere delle differenze. Per inciso non abbiate paura del diametro delle ruote. 20 pollici sono tanti, ma la spalla della gomma è molto alta per cui le irregolarità della strada non si avvertono. Quello che forse può incidere è l’assetto, che in generale è piuttosto rigido, ma almeno non c’è neanche l’ombra del rollio. A sportività, in realtà c’è qualcosa oltre le ruote e l’assetto che merita di essere citata. Al posteriore figurano un piccolo spoiler e un accenno di diffusore. Nulla che incida positivamente sulle performance dell’auto (come accade per le macchine davvero sportive), ma anche l’occhio vuole la sua parte, si sa. Anche per la voce “tecnologia” c’è tanto di cui parlare. Ho giocato parecchio con tutto quello con cui si può giocare in auto e la mia opinione è che “troppo touch” guasta. Pochi tasti fisici rendono la vita del guidatore più complicata e in sostanza c’è maggiore possibilità di distrarsi. Al centro della plancia c’è un vero e proprio tablet, peraltro posizionato in verticale, e il suo nome è R-LINK 2. Le funzioni disponibili sono tante, forse pure troppe, e in ogni caso in assenza di pulsanti esterni può capitare che la durata delle operazioni (anche quelle standard tipo cambiare stazione radio) spesso diventi più lunga del previsto. Sicuramente il lato positivo è che sulle mappe è possibile zoomare utilizzando due dita proprio come accade sugli smartphone, ma non bisogna mai dimenticarsi di essere alla guida. Il rischio è sempre quello di guardare lo schermo e non la strada. Durante un viaggio, magari, potrebbe essere proprio il passeggero ad occuparsi dello schermo, anche perché i pollici della diagonale sono ben 8,7 ed è prevista la compatibilità per Apple CarPlay e Android Auto. L’aspetto tecnologico che invece ho apprezzato senza se e senza ma è il MultiSense. Si può scegliere tra 5 modalità “Comfort”, “Neutral”, “Sport”, “Perso” e “Eco”. Ovviamente non vi aspettate che l’auto cambi completamente veste, ma qualche variazione c’è e soprattutto non ho potuto fare a meno di provare i sedili massaggianti, gli stessi presenti anche su Espace. Davvero niente male! Arrivati a questo punto c’è qualcuno che probabilmente si starà domando se il prezzo è proporzionato all’auto. Beh allora, prima di giungere a qualsiasi conclusione è bene sapere che anche dal punto di vista della sicurezza con Scenic non ci si sbaglia. Ci sono due importanti sistemi di sicurezza attiva che, sebbene oramai siano presenti su molti modelli sul mercato, è sempre bene avere e provare. Il primo è la frenata d’emergenza attiva con rilevamento dei pedoni che fondamentalmente non fa altro che aiutarvi in città e vi evita spiacevoli conseguenze nel caso in cui foste distratti. Cioè, se c’è bisogno, Scenic frena al posto del guidatore. E poi c’è anche il sistema di assistenza al mantenimento di corsia e rilevatore di stanchezza. Al di sopra dei 50 km/h nel caso in cui si oltrepassasse la propria corsia, l’auto percepisce un’anomalia e avvisa il guidatore. Se il guidatore non dovesse correggere la traiettoria, anche dopo il sollecito, allora sarà la francese a prendere iniziativa in autonomia (e non vi preoccupate… L’operazione è molto più rapida di quanto avete impiegato a leggerla). Ora che sapete tutto siete convinti?


Scheda Tecnica: RENAULT SCENIC 1.6 DCI 130 CV BOSE

� Prezzo 30.750 Euro � Motore 1.598cc, 130 cv @ 4.000 giri/min, 320 Nm @ 1.750 giri/min

� Trasmissione Manuale a 6 rapporti, trazione anteriore � Peso 1.615 kg � Km percorsi 200 km

� Consumi registrati 18,2 km/l � Prestazioni 0-100 km/h 11,4 sec, 190 km/h, 22,2 km/l, 116 g/km CO2

A proposito dell'autore

Lorenzo Catini

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