Avete mai sentito parlare del ligre? È un animale particolare, frutto dell’incrocio tra i due felini più maestosi del mondo: il leone e la tigre. Cosa c’entra con il mondo automotive? Per capirlo dovreste vedere e provare la nuova Renault Megane Grand Coupè. La Casa di Losanga è stata in grado di coadiuvare due segmenti di mercato che, almeno a prima vista, poteva sembrare difficile se non impossibile. Proprio come il leone e la tigre dei quali vi parlavo in apertura.

Nel caso specifico della nostra prova, il leone e la tigre sono rispettivamente la “classica” Megane e la Talisman. Due vetture diverse che, da oggi, hanno un punto in comune. Le prime considerazioni riguardano la linea esterna: dinamica, filante e muscolosa. Sono questi i primi attributi che la Gran Coupè trasmette. Il frontale, il corpo vettura ed il posteriore, sono perfettamente raccordati, con una linea sinuosa che parte dal parabrezza, proseguendo per il tetto (panoramico in vetro), e chiudendo sul nuovo bagagliaio a baule. I gruppi ottici si ricollegano al family feeling di Renault, con la ormai classica “c” che contraddistingue i modelli Renault. Complessivamente sono 27 centimetri la differenza rispetto alla normale Megane, tanti ma non tantissimi direte voi, ma aspettate di passare agli interni.

Perché se fuori la Grand Coupè riesce a trasmettere lo stesso dinamismo della versione quattro porte classica, sono gli interni la grande, nel vero senso della parola, sorpresa. Perché è proprio nell’abitabilità interna che, quei 27 centimetri, pesano e non poco. Le sedute anteriori sono confortevoli, con tanta accuratezza nella scelta dei materiali e nell’ergonomia, sia del guidatore che del passeggero. Quello che colpisce maggiormente è il confort del divanetto posteriore. E no, non l’avrei mai detto a prima vista. Molto spesso abbiamo a che fare con vetture che, colpa della linea spiovente del montante posteriore, “sacrificano” i passeggeri posteriori. Ecco, sulla Grand Coupè questo sacrificio è stato completamente evitato. Spazio per le gambe e spazio per la testa, anche per i passeggeri più ingombranti”, questo è il mantra di questo progetto, cogliendo in pieno il bersaglio, anche grazie alle sedute posteriori inclinate a 27°. Anche il bagagliaio colpisce per il tanto spazio disponibile, sia in lunghezza (1.084 mm) che in larghezza (1.393 mm). Facile anche accedere al vano posteriore, grazie alla funzione di apertura “a mani libere”. La tecnologia a bordo riguarda sia i servizi di intrattenimento, con il nuovo R-Link2, sia i sistemi di assistenza alla guida. L’infotainment è disponibile sia in una versione da 7” che in una da 8,7” (con allestimento Intens), ed è una evoluzione dell’R-Link che abbiamo apprezzato nelle nostre prove di Talisman ed Espace. Attraverso il monitor si può anche accedere ai servizi di ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) che coprono tre aree fondamentali di assistenza: mettere in sicurezza, avvisare, facilitare: Cruise control adattivo, frenata di emergenza adattiva, rilevatore di stanchezza e sensori di parcheggio, sono solo alcuni dei servizi offerti dal pacchetto assistenza della Grand Coupè.

Su strada il feeling di guida è molto piacevole. Non fraintendete, non è un’auto sportiva, ma senza ombra di dubbio si lascia guidare. Sterzo preciso e diretto, in grado trasmettere le stesse sensazioni che si proverebbero a bordo della classica, e giù più volte apprezzata, Megane. Il cambio, nel caso specifico l’automatico a 6 rapporti, è molto fluido e rapido, sia in salita che in scalata di marcia. Unico piccolo neo è la risposta leggermente troppo lenta in caso di kick down dell’acceleratore. Anche qui abbiamo il Multi Sense, il sistema che permette di personalizzare l’esperienza di guida, grazie alle 5 modalità selezionabili (sport ed eco compresi). Sotto la lente di ingrandimento sono andati i due motori diesel disponibili, il 110 e 130 cv. Nel caso del 110 non aspettatevi prestazioni monstre, è un motore per le lunghe tratte, non certo per divorare la strada. Più prestazionale e guidabile il 130, con una buona coppia sin dai bassi règimi. Insieme ai due motori diesel, al lancio sarà disponibile un benzina da 130 cv in coppia con un cambio automatico a 7 rapporti.

I prezzi al lancio sono più che competitivi, con l’entry level rappresentata da ZEN Energy TCe 130 EDC, che parte da 24.450 Euro. Il top di gamma è INTENS Energy dCi 110 EDC a 26.850 Euro. Complessivamente si ha a che fare con un’offerta interessante, adatta a più fasce di mercato e di clienti. Ci sarà chi potrà apprezzare la linea dinamica e piacevole, chi lo spazio a bordo e chi gli ottimi consumi. Certo è che in Renault sono riusciti a portare gli elementi distintivi di un’auto di segmento premium, come lo è la Talisman, in un’auto dinamica e versatile come la Megane. Insomma, un pubblico ampio, per un’auto che saprà far parlare di sé.

 

 

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Giuseppe Gomes

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