Q8 Sport concept

L’anteprima della tecnologia Audi del futuro

L’auto da esposizione anticipa il SUV 2018 dell’Audi e sottolinea alcune nuove soluzione tecnologiche chiave che andranno in produzione quest’anno nella nuova A8.

AUDI il concept Q8 Sport per due volte ormai, anche se almeno si sono presi il disturbo di ri-dipingerla in giallo per Ginevra. Roba grossa, direte voi. Ma questa macchina (è) roba grossa, non solo in quanto anticipa il design del SUV Q8 del 2018 ma perché le sue caratteristiche tecniche faranno il loro ingresso nella produzione Audi prima della fine di quest’anno, inizialmente sotto forma della nuova A8 berlina. A portare la promessa di una maggiore efficienza con un impressionante aumento nella velocità è la trazione semi-ibrida, che nel concept Q8 combina una batteria agli ioni di litio da 0.9kWh sotto il retro del vano bagagli e un modesto motore elettrico incastrato tra gli elementi più convenzionali del propulsore, un V6 biturbo a benzina da 3,0 litri e un cambio Tiptronic a otto rapporti. L’energia fluisce tra il motore e la batteria tramite il sistema a 48 volt della vettura, con il motore che svolge molteplici funzioni: motorino di avviamento, generatore durante le frenate, unità di potenza supplementare in caso di forte accelerazione e unica fonte di alimentazione quando in mezzo al traffico. L’obiettivo è il ruggito di un V8 con l’efficienza di qualcosa di più modesto. Il V6 da solo sviluppa 440 cv, ma, quando il propulsore agisce tutto assieme, il rendimento totale è di 476 cv e 700 Nm di coppia. L’Audi sbandiera un tempo di 4,7sec da 0-100 km/h, 275 km/h ed una dubbia autonomia di 1.200 km. Si dice che il sistema riduca il consumo di carburante a 7 litri ogni 100 km e le emissioni di 25g/km rispetto a un V6 non ibrido, e permetta un’andatura limitata a motore spento nel traffico. “Questo sistema di alimentazione è un passo avanti verso l’ottimizzazione dell’efficienza e la sostenibilità nella produzione su grandi volumi”, afferma il presidente dell’Audi Rupert Stadler. “La combinazione di semi-ibrido e un motore TFSI stabilisce un nuovo punto di riferimento per la sintesi di mobilità elettrica e motori a combustione e sarà utilizzata in molti modelli”. A differenza della A3 e della Q7, le attuali ibride plug-in e-tron dell’Audi, questo nuovo propulsore semi-ibrido non dispone di ricarica esterna, e utilizza una batteria di gran lunga più piccola. Il nuovo propulsore utilizza anche la tecnologia già implementata sul suo maestoso motore diesel (che troviamo nella SQ7) per tutto tranne che eliminare il ritardo del turbo, con un compressore elettrico a bobinare il turbo quando la pressione di scarico non può. I fanatici apprezzeranno la risposta immediata dell’acceleratore mentre i più tranquilli saranno premiati da una migliore economia in virtù del dover raramente scalare di marcia. Stadler crede che l’Audi supererà le sfide del business insite nel mettere tre auto puramente elettriche sul mercato entro il 2020. “Avremo prima un SUV, anche se l’architettura è più difficile perché non si dispone di una perfetta aerodinamica. Ma le persone amano sedersi in un SUV. Dopo il SUV, avremo un altro modello emotivo [sulla stessa piattaforma] e poi un BEV più compatto sulla piattaforma VW MEB. “Vorrei avere solo piccole vetture con consumi inferiori ma ci sono clienti che vogliono motori sei cilindri da 2,5 e 3,0 litri. E dobbiamo pensare anche a questo. Ci saranno semi-ibridi, ibridi plug-in, g-tron [compatibili con CNG], e-tron, BEV – sarà un insieme di tecnologie diverse, perché se ci si concentra su una sola si va incontro solo al 10% della clientela”.

 

A proposito dell'autore

Redazione

Post correlati