Dopo averne già parlato qui, a distanza di quasi 5 mesi, torniamo a provare la nuova Classe A 45 AMG. Avendo la possibilità di analizzarla con cura, non ho resistito ad aprire il vano motore per osservare come possano essere stati raggiunti 360 cv con una cilindrata di 2.0 litri per un rapporto di ben 180 cv/litro. Non è da sottovalutare, si tratta infatti di un rapporto potenza/cilindrata che è un record mondiale per una vettura prodotta in serie. Ebbene, alzato il cofano, si vede un enorme turbocompressore con un collettore di mandata di dimensioni spaventose.

Questa è la risposta al perché quando di preme improvvisamente sull’acceleratore, non ci si sente subito schiacciati contro al sedile nonostante i 450 Nm di coppia erogati già dai 2.250 giri/min. L’accelerazione risulta molto, fin troppo progressiva e non brutale come si vorrebbe. D’altro canto, una volta che il turbo arriva a regime è inarrestabile e finalmente si sentono i 360 cv di potenza di questa piccola supercar che regala uno 0-100 km/h in 4,6 secondi grazie al launch control. Il tutto avviene mentre si è immersi in un rombo tipico dei motori AMG che enfatizza notevolmente la guida. Quando si apre il gas sembra di avere delle miccette accese che scoppiano negli scarichi ed ogni volta che si sale con le marce si sente uno scoppio secco e più forte. Anche in fase di rilascio si sente sempre qualcosa che gorgoglia alle nostre spalle. Se si unisce questo sound ad un cambio veloce e reattivo, che in modalità manuale ci lascia piena autonomia, si ottiene un’emozione di guida fantastica. Lo sterzo assistito elettronicamente si appesantisce al punto giusto, il pedale del freno sa essere delicato per il primo centimetro di affondo per poi trasformarsi in una morsa che stritola i quattro dischi forati per ottenere delle staccate entusiasmanti.

La trazione è prevalentemente anteriore, un differenziale centrale ridistribuisce la coppia tra le ruote anteriori e quelle posteriori in base alle esigenze di grip. Il telaio è rigido, le sospensioni dure, forse anche troppo. Non è un’auto a cui piace essere lanciata con violenza nelle curve, preferisce un portamento da pista, con traiettorie larghe che vanno a toccare il punto di corda. In caso contrario si sentirà il posteriore che dolcemente scivola verso l’esterno della curva, portandosi poi pian piano anche l’anteriore. La cosa migliore da fare quando succede? Levare il piede dal gas e lavorare con lo sterzo.

Se si porta il selettore il modalità comfort e si leva la modalità Sport dal pulsante dell’ESP, si trasforma in una docile Classe A. Il rombo sarà quello di sempre, ma l’acceleratore risponderà con molta più dolcezza e il pedale del freno si dimostrerà modulabile al punto giusto per non impazzire nel traffico ed avere una frenata consistente in caso di necessità. La nota dolente è il consumo carburante. Sì, è un motore turbo con iniezione elettronica, ma ha sempre la sua potenza di ben 360 cv. Il consumo dichiarato da Mercedes Benz è di 6,9 litri ogni 100 km, ma per dovere di cronaca va riportata una media di 9 litri ogni 100 km ottenuta con una guida decisamente molto più che ecologia, quasi flemmatica. Inutile dire che quando ci si vuole divertire si schizza anche fino a 16 litri per 100 km.

Tirate le somme si tratta di un’auto unica nel suo genere, con così tanta potenza rispetto alle sue dimensioni ed al suo peso che si fa fatica a crederci che l’abbiano fatto davvero. Forse troppa potenza che telaio e sospensioni fanno fatica a gestire e richiedono un guidatore esperto nonostante l’ottimo feeling che vi è con l’asfalto. Il prezzo parte da 44.356 Euro, ma se la si vuole come si desidera, è facile superare i 50.000 Euro.

Alfredo Montalto.

 

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Umberto Circi

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