La Jaguar XF la conosciamo tutti, nonostante i suoi volumi di vendita non facciano gridare al miracolo. Questo grazie ad un look davvero caratterizzante che l’ha resa un punto di riferimento nel segmento delle berline Premium nonché una tra le portabandiera del “Britishness” in Italia.

L’avevamo vista per la prima volta nel 2008, da allora ne sono state vendute 7.000 circa, merito anche dell’ultimo restyling che le ha donato un look in grado di farla invecchiare con onore.
Il muso possente è dominato dall’ampia calandra cromata con la griglia a nido d’ape a fare da sfondo al classico giaguaro simbolo della Casa ed un paraurti che, almeno nella versione in prova, ha un design decisamente più modesto delle enormi prese d’aria dei modelli più sportivi. Al posteriore il compito di diffondere nell’aria il suono della nuova versione dell’i4 2.2 turbodiesel è affidato ad un singolo terminale di scarico ovale e cromato. Per il resto è rimasta totalmente invariata.
Come al solito all’interno salta all’occhio la cura per i dettagli ed il design minimalista e pulito della plancia e della console centrale. Plancia rivestita in pelle cucita e dominata dal display touchscreen da 7” per comandare praticamente tutte le funzioni vitali di questa Jaguar che, come da tradizione, preferisce un’interfaccia completamente touchscreen ai vari sistemi a manopola delle concorrenti tedesche. In questa versione i rivestimenti in pelle totale sono optional.

La prima sensazione che si ha mettendosi alla guida della XF è che sia un’auto ottimamente fruibile in qualsiasi situazione. Nonostante il 2.2D da 163 cv, il più piccolo della famiglia, manchi di una spinta vigorosa ai bassi regimi, la progressione è lineare e la XF allunga con tranquillità, senza sembrare in affanno. Già la versione da 200 cv aiuta a riempire l’erogazione, senza fare miracoli, di quel tanto che basta per tenere lontani gli spettri dei 3.0 V6 da 240 e 276 cv. Niente strappi, niente gomme fumanti, solo tanta elasticità grazie ai 400 Nm messi a terra dall’automatico ZF ad 8 rapporti, uno dei componenti che hanno contribuito a ridurre i consumi a circa 20 km/l nel ciclo combinato. Lo sterzo è piacevole da impugnare, morbido e dalle dimensioni adeguate, comunica egregiamente con le ruote anteriori e i paddle sono comodi da raggiungere ed azionare, mentre l’assetto votato al comfort non rinuncia ad un pizzico di fermezza. L’isolamento dalle asperità del manto stradale è ottimo nonostante la gommatura generosa, con cerchi da 18” e pneumatici 245/45 ZR 18 all’anteriore e al posteriore, e i trasferimenti di carico si fanno sentire, senza però risultare invasivi. La scocca si appoggia dolcemente alle ruote esterne, ma poi rimane lì, immobile, per portarvi fuori dalla curva. Volendo si potrebbe azzardare e forzare una sbandata, ma l’indole della XF porta ad abbandonare già sul nascere gli istinti più bellicosi. Curva dopo curva ci si immerge in un’atmosfera assolutamente rilassata, si viene cullati dai movimenti gentili del telaio ed il rumore del diesel, non troppo raffinato per la verità, interrompe l’idillio solo ai regimi più alti.

Non poteva mancare, naturalmente, una buona dose di tecnologia e sistemi di sicurezza. La XF può infatti contare su un Cruise Control Adattivo, un sistema di ripartizione della frenata (EBD), assistenza alla frenata d’emergenza (EBA) ed il più classico DSC. Lo Stop/Start intelligente, inoltre, sfrutta un particolare motorino d’avviamento per ridurre ulteriormente i consumi rispetto alla versione precedente.

Nonostante il temperamento di questa XF da 163 cv possa risultare a tratti fin troppo sommesso, è perfettamente in linea con ciò che cerca il cliente tipo di questa Jaguar. Per avere consumi ed emissioni così bassi il depotenziamento era un passo praticamente obbligato, ed in fin dei conti la versione da 200 cv non è poi così diversa, dal punto di vista della dinamica.
La XF M.Y. 2014 arriva nei concessionari nelle varianti berlina e station wagon, la prima disponibile anche con il sistema di trazione integrale AWD. Il prezzo parte da 40.850 Euro per la versione speciale Limited Edition, che comprende Bluetooth, sensori di parcheggio e cerchi da 18”.

Riccardo Cacace