Aspettando un’altra Honda Civic T… più precisamente la Type R, Honda ci regala la versione wagon dell’attuale Civic, che è a sua volta protagonista di un piccolo restyling. I prezzi verrano definiti nelle prime settimane del 2014, le prevendite saranno aperte già a Febbraio 2014, mentre il lancio nei concessionari è previsto per Aprile.

Da fuori ha l’aspetto di una Civic allungata, pianale e anteriore sono infatti ereditati dal modello 5 porte. La linea del tetto è stata studiata in galleria del vento per ridurre la resistenza aerodinamica, così come il gruppi ottici con spoiler integrato e pannello sottoscocca posteriore. Grazie ad un’attenta progettazione della cabina superiore, il telaio della Tourer ha gli stessi valori di rigidità della Civic 5 porte. Un’altra accortezza mirata al piacere di guida la si trova nelle sospensioni posteriori adattive, la cui rigidità può essere regolata manualmente in base al feeling richiesto dal conducente o semplicemente a seconda del peso che si sta trasportando nel bagagliaio per eliminare quella sensazione di scarsa consistenza e di trascinamento del retrotreno quando si viaggia a pieno carico.

Carico che è il punto di forza di questa wagon. Il vano posteriore infatti offre 624 litri ai quali si aggiungono anche quelli di un altro vano inferiore nascosto da un pannello, e che arrivano fino a 1.668 quando si reclinano i sedili posteriori e si ottiene un unico piano senza scalini o discontinuità di sorta. Molto apprezzato è anche il cassettino apposito per riporre il telo copribagagli dopo aver reclinato i sedili. Ovviamente, risultano confortevoli e spaziosi anche gli ambienti riservati a conducente e passeggeri rifiniti in tema sportivo per mantenere fede alla filosofia della Casa. Sterzo maneggevole e di dimensioni ridotte, pedaliera in lega, cuciture in contrasto e come chicca un cuscinetto sul quale appoggiare il ginocchio durante le curve veloci.

Il modello provato è motorizzato con il nuovo propulsore 1.8 litri benzina da 142 cv e 174 Nm di coppia con in abbinato un cambio manuale a sei rapporti, che può vantare un consumo di appena 6,2 litri per 100 km mantenendo uno 0-100 km/h in 9,2 secondi ed una velocità massima di 210 km/h. Il consumo effettivo con una guida normale, non si discosta da quello dichiarato. Anche se tutto sembra incitarvi alla sportività, un risultato del genere, unito ad un grande tasto “eco” situato alla sinistra dello sterzo ed al display che si colora di verde, terranno a freno i vostri impeti e vi lasceranno soddisfatti del risultato ottenuto da un motore che regala un range massimo di giri ed un sound che sono tutto meno che ecologici e che sono sinonimi di un enorme potenziale. Purtroppo il valore di coppia massima è piuttosto modesto e si raggiunge solo verso i 4.300 giri/min, ne segue che le ripartenze sono un po’ fiacche e il tiro non è quello desiderato nonostante telaio e sterzo siano sorprendentemente reattivi, al punto da farvi dimenticare che siete al volante di una wagon.

In conclusione si tratta di un’auto sorprendentemente spaziosa con il suo ampio bagagliaio, sicura con i suoi sistemi che vanno dalla frenata assistita al controllo dell’angolo cieco, e molto piacevole da guidare grazie alla messa a punto di telaio e sospensioni. Tuttavia noi la vorremmo con un motore più generoso di emozioni. Personalmente la prenderei con il 1.6 diesel da soli 120 cv di potenza, ma con ben 300 Nm di coppia, consumi ridotti ad appena 3,8 litri ogni 100 km e molto più silenziosa e adatta ai lunghi viaggi.

Alfredo Montalto.

 

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Umberto Circi

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