Porsche Mission E

Schiacciare con decisione il pedale dell’acceleratore spiana ogni salita. Basta dargli un colpetto e vi sembrerà di stare su un aliante agganciato ad un verricello o su una monorotaia che si fa strada fra le curve. È un’esperienza fisica, immediata, maestosa. Improvvisamente, i veicoli di lusso completamente elettrici sembrano essere perfetti, senza alcun difetto. Ma ecco che cercate un posto dove ricaricarla, affidandovi ad un’infrastruttura che è ben più lontana di quanto non debba, ed ecco che incominciano i dubbi. Ma forse non sarà un problema per quando la Porsche Mission E Cross Turismo entrerà in produzione, ovvero più o meno fra tre anni da oggi.

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Per quel giorno forse si saranno decisi anche sul nome da darle. Ciò che vedete qui è un prototipo in evoluzione basato su quello della Cross Turismo del salone dell’auto di Ginevra di quest’anno. E quindi, in un certo senso, una variazione del prototipo Mission E mostrato per la prima volta nel 2015. Porsche ha recentemente annunciato che la versione per la produzione della Mission E prenderà il nome di Taycan e sarà pronta per il prossimo anno. Che questo significhi che la Cross Turismo si chiamerà anch’essa Taycan non è chiaro, anche perché Porsche non ha confermato che questa super berlina stile SUV completamente elettrica verrà davvero prodotta. Ma è decisamente plausibile e, allo stesso tempo, è probabile che sarà qualcosa dalla forma molto simile a quella attuale. Condivide il pianale con la Taycan, ma ha un po’ più di altezza rispetto al suolo, dei passaruota più prominenti ed una carrozzeria rivisitata che unisce alcuni dettagli della Macan e della Panamera Sports Turismo.

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C’è il pacco di batterie posizionato in basso, con un motore sull’anteriore e uno sul posteriore (con lo spazio per montarne un altro), e la trazione è integrale grazie ad una trasmissione a due rapporti. La sterzata è assistita elettronicamente, ed avrà le ruote sterzati posteriori con sospensioni ad aria, ma entrambe non erano montate in questa versione, il che è stato imbarazzante considerando che l’auto è in grado di erogare circa 600 cv. Un blocco del differenziale controllato elettronicamente dovrebbe essere un optional in casi come questi. Ha dei freni convenzionali – con l’optional di un composito in carboceramica – combinati ad un sistema per il recupero dell’energia in frenata.

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