Sia io che voi già sappiamo che la Porsche Cayman GT4 è una delle migliori vetture sportive che si può acquistare. O meglio, potrebbe, se non fossero già tutte vendute. Quindi, secondo logica, la Clubsport, variante da pista della GT4, sarebbe tanto divertente quanto può esserlo guidare davvero una macchina. Idonea a prendere parte ad una gran varietà di corse automobilistiche in giro per il mondo e indirizzata sia ai privati che ai team, è la gemella da pista della GT4 stradale. E gemella è davvero il termine giusto; ciò la dice lunga su quanto la GT4 fosse pronta per la pista, infatti gli ingegneri Porsche per la conversione da strada a pista non hanno dovuto fare molto. Oltre ad un aumento del livello dell’olio, il motore non è stato toccato, quindi è lo stesso sei cilindri da 3.8 litri che abbiamo imparato ad a conoscere e ad amare. La GT4 stradale, strizzando l’occhio ai puristi, è unicamente manuale, ma a chi partecipa alle competizioni poco importa della tattilità e del coinvolgimento quando la velocità dei cambi la fa da padrone e sbagliarne uno significa perdere una gara, quindi la GT4 opta per il PDK. Come la stradale prendeva in prestito l’asse anteriore dalla 911 GT3, la Clubsport vede le sue sospensioni derivare dalla 911 GT3 Cup, ma oltre ad un alettone più ampio la carrozzeria resta in gran parte invariata…

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