La Porsche sta da tempo lavorando alla nuova 918 ed abbiamo potuto apprezzarne i progressi pochi mesi fa, grazie ad alcune foto spia che vedevano l’auto alle prese con strade innevate e temperature parecchi gradi sotto lo zero. Ma che cosa sappiamo sulla Porsche 918?

La 918 nasce nel Marzo del 2010 quando venne annunciata al mondo come concept al salone di Ginevra, successivamente partì uno sviluppo maniacale per realizzare il comparto meccanico. Cresciuta in quello che chiamano “L’inferno verde” (il Nurburgring), dove lo stress meccanico di 1 solo km equivale a quello di 13 km su strada, è stata costruita da zero con l’obiettivo di realizzare un degno successore della Carrera GT, impresa difficile ma realizzata con successo.

Il cuore della 918 è un V8 da 4.6 litri che singolarmente eroga 580 cavalli, in aggiunta vi sono due motori elettrici da 85 kW sull’asse anteriore e da 95 kW su quello posteriore, che combinati generano una potenza complessiva di 795 cavalli. Questa potenza si traduce in una velocità massima di 325 km/h, in uno 0-100 km/h in 3 secondi netti e uno 0-200 km/h in 9 secondi, numeri elevati in proporzione alla potenza del motore, ma il comparto ibrido porta la massa della vettura a ben 1700 kg. Se da una parte ne aumenta il peso, il propulsore ibrido consente consumi da fantascienza: si arriva fino a 3.0 l/100 km, una cifra che per un auto da 795 cavalli è difficile immaginare.

Che le sospensioni siano gestite elettronicamente variandone la rigidità istante per istante, ormai è un dettaglio che non lascia sbigottiti, la vera sorpresa è l’asse posteriore sterzante. Controllato da un sistema elettro-meccanico, controlla ogni ruota indipendentemente e la sterza di pochi gradi in base alla velocità di marcia. La sterzata può avvenire sia nella stessa direzione delle ruote anteriori, che nella direzione opposta. Il risultato è un minor raggio di sterzata, nonché la possibilità di affrontare la curva a velocità superiori e con maggiore precisione. L’aerodinamica è gestita elettronicamente da un sistema che incrementa o riduce l’angolo di attacco dello spoiler posteriore per ottimizzare la tenuta in curva o la velocità massima in base alla modalità di guida selezionata, in particolare nella modalità Performance vengono anche aperte delle prese d’aria supplementari per aumentare il flusso d’aria necessario al raffreddamento del motore.

In verità si potrebbe dire che sappiamo tutto sulla 918, ma non ci sono conferme per la data in cui sarà presentata ufficialmente e ci riesce quindi difficile inquadrarne bene la posizione nel mondo delle supercar del 2013, mondo che già da oggi possiamo affermare che sarà affollato. Quella che a noi sembra essere un’auto di nuova concezione adesso, potrebbe non mantenere tale nomea fino al momento in cui sarà acquistabile ed il rischio di farsi rubare la scena è consistente, ma non preoccupante per Porsche che mantiene alta l’attenzione sulle sue intramontabili 911.

 

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Umberto Circi

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