Un appuntamento all’insegna dell’adrenalina e del piacere di guida, ecco in sintesi l’evento che ha coinvolti giornalisti ed operatori del settore a Misano. Il “noi siamo GTi” è stato un viaggio all’insegna della storia sportiva del Marchio del leone, perchè si sa, se si vogliono fare auto dinamiche e piacevoli da guidare, si deve avere un retaggio legato al mondo del motorsport. Per questo è giusto partire con un pò di storia. Peugeot, già dalla seconda metà degli anni 30′, ha sempre avuto una certa inclinazione per la velocità, cercando di imprimere questa sua caratterisita nelle proprie auto. Ecco la nascita del marchio GTi, visto per la prima volta sulla scocca della 205 nel 1985. Il suo 1.6 benzina da 105 cavalli ha fatto da apripista per le storiche vittorie nei rally di Peugeot, con la T16 campionessa del mondo per due anni consecutivi, facendo poi spazio al mostruoso, per i tempi, 1.9 da 130 cv. Le sue doti tecniche hanno reso, in brevissimo tempo, la 205 una vera e propria icona del marchio, tanto da renderla un pezzo ricercato anche ai giorni nostri. Da li in poi il marchio GTi è stato affiancato ad alcuni dei Modelli del leone, 3 lettere che segnano una naturale propensione alla sportività, come accaduto con la 406, la 104, 206 e 207.

Ai giorni nostri il marchio GTi troneggia sulla 208 e la 308, due auto che a noi di CAR sono piaciute…molto piaciute. Sulle nostre pagine, e sul nostro sito, avrete sicuramente avuto modo di leggere i nostri pareri su queste due “bombe”, girate e rigirate in tutte le salse sia in città che fuori, con l’unico test che veramente ci mancava, ovvero quello della pista. Si parte con la piccola peste, la 208 GTi By Peugeot Sport. Nonostante le dimensioni compatte, la piccola 208 si sente pienamente a suo agio, anche in un circuito complicato come quello di Misano, che con curve veloci, tornanti e lunghi rettilinei, offre tutto il necessario per testare al 100% una vettura sportiva. Affilata e molto precisa, un sottosterzo quasi inesistente con freni potenti ed un ottimo assetto non possono far altro che farci scendere con un bel sorriso stampato sul viso. Forse l’unica cosa che le manca è un pò più di potenza ma, in fin dei conti, è nel misto che questa piccola 208 fa davvero la differenza, trasmettendo ottime sensazioni curva dopo curva. Poi per chi vuole più potenza c’è la sorella maggiore, la 308 GTi by PeugeotSport. I 60 cavalli in più rispetto alla sorella si sentono tutti, non solo in rettilineo, ma anche in curva, richiedendo un maggiore dosaggio del pedale del gas, onde evitare di perdere l’apice delle curve aumentando sensibilmente il nostro tempo sul giro. Una vola entrati nel giusto mood, la 308 diventa un mezzo dal quale difficilmente si vuole scendere, grazie all’estrema precisione dell’anteriore in ingresso di curva, e alle velocità supersoniche che si possono raggiungere in uscita.

Un pacchetto completo quello offerto dalla odierna gamma di Peugeot, con il tanto dinamismo della 208 e della 308. Quel dinamismo che ha radici nel passato e che tira fuori il meglio che c’è in ogni appassionato, compresi noi di Car che, nonostante le tante supercar che abbiamo provato, quando si tratta di GTi facciamo a gara per provarne una. È grazie a questo spirito condiviso che possiamo dire “Noi Siamo GTi”.

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