MERCEDES-AMG GT C ROADSTER

Toni bassi ad Affalterbach

La C nel nome della nuova AMG GT cela un nuovo, importantissimo upgrade per la roadster tedesca.

La divisione performante di Mercedes ha colto l’occasione del proprio 50° compleanno per evidenziare le sue partnership ed infatti cardine centrale di questa esperienza, oltre che la nuova roadster, è stata proprio la collaborazione con Miko, azienda produttrice del tessuto in microfibra “Dinamica” – sì, non è un aggettivo, bensì il nome proprio del prodotto commercializzato – che adorna la maggior parte degli interni delle Mercedes e Mercedes AMG nello specifico. Si tratta di un tessuto che nasce da una filosofia ben precisa, simulare quella che è la finitura e la rugosità di una pelle scamosciata con l’utilizzo però della microfibra.
Nell’era in cui ogni auto moderna viene totalmente progettata in accordo con le certificazioni europee per le emissioni di CO2 e, non dimentichiamoci, a poca distanza dallo scandalo del dieselgate, risulta una finestra sul futuro la scelta di andare a puntare anche su equipaggiamenti interni che sono stati prodotti ad emissioni zero e senza influire sulla già disastrata situazione dovuta all’inquinamento globale. Cosa c’entra questo con un first drive? Vi starete chiedendo, e voglio subito chiarirvi le idee a riguardo, parliamo di un tessuto che nasce all’interno di una azienda che punta molto sulle energie nobili e rinnovabili, e che ha ideato un processo produttivo ad impatto ambientale quasi nullo. Come? Grazie ad un brevetto, semi italiano e semi giapponese, grazie al quale è possibile utilizzare come materia prima poliestere riciclato e lavorarlo attraverso processi che non utilizzano sostanze nocive per l’ambiente ma incredibilmente solo acqua – è doveroso risaltare questa nobile filosofia.

Ed è stata proprio Dinamica la prima cosa che i miei polpastrelli hanno afferrato con presa salda, infatti il volante della AMG GT C ne è totalmente rivestito e riprende il concetto di ergonomia e maneggevolezza che si può trovare solo ed esclusivamente su di un’auto da corsa.
È proprio questo il momento in cui il mio pensiero balza dal tatto all’udito. Il suono cupo degli imponenti scarichi posteriori, che con le loro tonalità gravi fanno diventare unico il sound espresso dal potentissimo V8. Per spiegare meglio questo concetto posso benissimo fare il parallelismo con il mondo cinofilo. Avete presente la sensazione di potenza ed imponenza che vi trasmette un cane corso quando abbaia? Insomma non avrete a che fare con il sound che potete trovare su altre SuperCar rivali ma vi assicuro che a modo suo anche questo motore strillerà, specialmente in modalità sport+.
Ma cosa la differenzia dalla più “normale” versione passata? Rispetto alla AMG GT, la C è dotata di un kit estetico specifico. Fascioni paraurti ridisegnati, una carreggiata posteriore ampliata di 57 mm e dei parafanghi posteriori di conseguenza più spallati. Ma differenze si hanno anche sulla parte più sostanziosa dell’essenza di questa roadster con il differenziale a slittamento limitato a controllo elettronico, il retrotreno sterzante e una taratura di base più rigida per le sospensioni adattive.

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