È nata una stella.

Sono trascorsi cinque anni da quando la McLaren ha lanciato la sua prima Hypercar, la P1 ibrida. La precedente 12C non era niente di eccezionale. Ma la P1 sì, e in quel momento la McLaren Automotive conobbe un successo esplosivo. È tempo di una riunione.

Città e supercar non vanno molto d’accordo. Prese singolarmente no, ma insieme sì. Come nel kalimotxo, quello strano miscuglio di vino rosso e coca cola, non c’è niente di sbagliato nei singoli componenti, ma messi assieme semplicemente non vanno. Colpa dei gruppi di fighetti iraniani che corrono come matti tra le strade di Knightsbridge. Colpa dell’inutilità di guidare un’auto, come la McLaren P1, da 350 km/h in un ambiente dove sei fortunato se riesci a toccare i 30 km/h.
Ma di notte è un’altra storia. Non fingerò che guidare tra le strade cittadine sia divertente quanto inerpicarsi su una strada di montagna, o sfrecciare lungo una pista. Ma c’è un qualcosa di emozionante nel guidare una macchina veloce in città, di notte. …

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