Dimenticate tutto quello che sapete sulla Lexus. Facile a farsi visto che la LC500, la nuova coupé V8 2+2 dell’azienda, accompagna l’acceleratore con un ruggito brutale, non appena si rallenta per una curva e il cambio automatico a 10 rapporti scala di marcia, lasciando il motore a girare a medio regime. Raddrizzate il leggero sterzo, abbastanza leggero, per essere più precisi, per tagliare l’ennesima ampia curva tra le verdeggianti colline della Huelva, nel sud della Spagna. Premete l’acceleratore e iniziate ad amplificare la coppia sul posteriore, che sui modelli Sport+ top di gamma dispone di ruote posteriori sterzanti e di un differenziale autobloccante. La LC si sente distintamente a trazione posteriore quando distribuisce la potenza alla ruota esterna per fa girare la macchina in curva. I giri salgono, il tachimetro digitale rosso passa oltre i 90, 100, 120 km/h, i carichi laterali sono significativi, ma le sospensioni posteriori multi-link prevengono un cambiamento irregolare della campanatura: questo nuovo telaio GA-L, che sarà la base di tutti i futuri modelli Lexus, è squisitamente equilibrato e dannatamente stabile. E così via sul rettilineo: più acceleratore, il ruggito del V8 cresce, la velocità aumenta. Sapete, c’è qualcosa dello spirito del V10 della Supercar LFA in questa Lexus.

Il resto della storia, scoprilo qui

A proposito dell'autore

Redazione

Post correlati