Una grande berlina con quasi 5 metri di lunghezza. La Lexus GS mi ha portato con dolcezza ed eleganza a spasso sia in città che fuori, ma non mi è rimasto un sapore di vecchio o classica auto “addormentata”. Sebbene sia un’auto nella quale normalmente ci si siede sui sedili posteriori, l’ho provata in tutto e per tutto. Sono capitato perfino su un tragitto sterrato a causa di un itinerario sbagliato, ma la GS non ha battuto ciglio. Nei miei giorni intensi la GS ed io abbiamo preso confidenza su autostrade, su strade extra urbane “tutte curve” e anche in piccoli centri urbani in cui, per via delle dimensioni ho temuto il peggio. In realtà il capitolo “spazi stretti” si è chiuso con rapidità e soprattutto semplicità di guida. La Lexus si avvale di uno specifico sistema di assistenza al parcheggio e alle manovre in generale, e seguendolo alla lettera, è impossibile sbagliare! Tra bip e immagini reali e simulate grazie alla videocamera, ogni angolo, anche il più cieco, è tenuto perfettamente sotto controllo. Il bello è arrivato nelle percorrenze più veloci, con meno intoppi. La Lexus GS è una grande stradista, e come tale gode di un assetto camaleontico, capace di essere confortevole ma allo stesso tempo sa garantire una certa stabilità quando, in situazioni in cui è permesso, la velocità può arrivare sino a 190 km/h auto limitati. Sono sospensioni adattive variabili (AVS) quelle che fanno il lavoro sporco; qualsiasi sia la condizione del terreno, loro sapranno come farvi sentire a vostro agio. Dentro alla Lexus ho approfittato di tutta la tecnologia disponibile, ma devo ammettere che l’impostazione dell’abitacolo giapponese non è che mi si addica più di tanto, lo trovo poco intuitivo. È vero, però, che all’interno non manca proprio nulla. Tuttavia, alla fine del mio piccolo viaggio di circa 400 km per il centro Italia, ho accusato qualche fastidio al collo derivante dalla posizione del poggia testa. Un altro dettaglio che non ho digerito, ma solo perché guidavo e non potevo distrarmi dalla guida, è lo schermo. È posizionato al centro della plancia protetto da una palpebra che evita che i raggi del sole impediscano la visione dello stesso. Difficilmente potrete trovarne uno più grande e completo. Il problema di questi schermi è l’impossibilità di utilizzo quando si è al volante. Tornando alla guida, come su ogni altra Lexus, il sistema ibrido funziona in autonomia scegliendo quando è il caso si procedere in elettrico, quando con il motore termico e quando, invece, sommare la potenza di entrambi. In modalità di guida Sport sappiate che i consumi aumentano ma allo stesso tempo anche le prestazioni saranno finalmente sbrigliate del tutto. Mi sono sentito sicuro a portare la GS oltre limiti non del tutto appropriati ad una simile berlina, e l’elemento che sostanzialmente me lo ha consentito è lo sterzo elettrico, ad irrigidimento progressivo in funzione della velocità (EPS) davvero eccellente. L’allestimento F-Sport rende la Lexus più accattivante e in un certo qual senso sportiva. Gran parte del look è rappresentato dai cerchi in lega da 19’’ con pneumatici 235/40, dei veri gommoni. Al resto ci pensano i dettagli F-Sport visibili con dei badge dedicati e con piccole raffinatezze come i fari fendinebbia di dimensioni ridotte. La Lexus GS è una berlina proporzionata: abbastanza grande da far accomodare cinque persone e contenere bagagli per tutti, ma anche non troppo eccessiva da risultare ingombrante. La silenziosità di marcia e i ridotti consumi di carburante sono orami diventati un must del marchio giapponese  , almeno sulla versione da me testata, è stato in grado di non rinunciare alle prestazioni.

Scheda tecnica: Lexus GS 300 Hybrid F-Sport

Prezzo: 61.000 Euro 

Motore: 2.494cc, 223 cv, 221 Nm @ 4.200-5.400 giri/min, 105 cv, 300 Nm motore elettrico

Trasmissione: automatica continuo, trazione posteriore 

Prestazioni: 9,2 sec 0-100 km/h, 190 km/h, 20 km/l, 115 g/km CO2 

Peso: 1.810kg

A proposito dell'autore

Lorenzo Catini

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