Le stelle dell’usato 2018

Ecco a voi una serie di capolavori che vi consigliamo di comprare sia col cuore che con
la mente

Ci sono troppe poche BMW della Divisione M che possono rientrare nella categoria “affare”. Ma esistono delle eccezioni. Prendiamo ad esempio la M3 E90 Berlina, una M3 piuttosto rara che sfoggia il top che la Divisione M sa offrire in termini di V8 4.0 litri, nascosto in una tranquilla carrozzeria a quattro porte. In pratica è una M5 condensata e abbastanza “vecchia” per essere matura per il raccolto – oggi, queste berline V8 partono dai 24.000 Euro, e ci aspettiamo che il prezzo resterà più o meno su questi livelli. Se invece volete a tutti costi una M4 ma non avete il coraggio di sborsare 83.500 Euro per un modello nuovo di zecca, sappiate che le versioni precedenti avevano più o meno lo stesso look e si trovano intorno ai 55.000 Euro. Il sei cilindri in linea turbo è quello che costa meno da mantenere pur vantando ottime prestazioni, senza contare che ha un telaio molto più affinato del suo predecessore; insomma, la M4 è un’auto che ci sentiamo di raccomandare.

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Il V8 della M3 ha un sound niente male…

Altroché, ha un suono spettacolare. L’unità 4.0 litri segna la fine della dinastia dei motori naturalmente aspirati della Divisione M, ed eruttava fino ai 8.300 giri/min come se avesse dei fuochi d’artificio al posto dei pistoni. L’erogazione della potenza era perfettamente bilanciata con il telaio giocoso. Una relativamente bassa mole di coppia ai bassi regimi ci permette di gestire la vettura anche ad andature da traffico cittadino, lasciandoci sempre la sensazione di poter scatenare l’inferno al nostro comando. Il motore domina l’auto, ma non va a sopraffarla.

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Da nuova, la berlina costava meno rispetto alla coupé, ma ne vennero prodotte molte meno. Il proprietario dell’esemplare in foto afferma: “Si tratta di un modello del 2008 con 83.865 km. L’ho acquistata sei mesi fa per. È l’auto più assetata di carburante che io abbia mai guidato, ma ne vale la pena solo per il sound del motore. Ho fatto un tagliando importante che mi è costato più di 2.000 Euro (al cambio) – più di quanto pagavo per la mia vecchia M3 E46, principalmente perché il motore necessita di più olio.”

A chi non piace l’idea di una M4 a metà prezzo?

In questo caso possiamo veramente parlare di affare. Il sei cilindri in linea biturbo della M4 non riesce certo a battere il carisma del V8, ma in compenso ci fornisce una valanga di coppia in più – 550 Nm disponibili in anticipo, ovvero a 1.850 giri/min – e tira forte fino ai 7.300 giri. Anche il telaio si comporta meglio di quello della vecchia M3. Accomodatevi nella bassa cabina di pilotaggio, date fuoco alle polveri e divoratevi l’asfalto; vi renderete conto immediatamente che la M4 è semplicemente più affinata e perfezionata.

Anche l’abitacolo fa un grosso salto in avanti, con i sedili avvolgenti e scolpiti che riescono a fare il loro dovere, stringendoci in modo accogliente semmai la volessimo portare in pista. Insomma, riassumendo, si tratta di una vettura più moderna della V8, una che può far vedere con orgoglio i suoi quattro terminali di scarico ai suoi predecessori.

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Cos’è che può andare storto?

I corpi farfallati del V8 tendono a cedere. “Alcune auto a 80.000 km già hanno bisogno di sostituire i corpi farfallati, altre arrivano anche a 110.000 km” afferma un esperto. “Hai due bancate di cilindri nel motore; se quelli di un lato saltano, vi toccherà sistemare tutte e due. E la riparazione costa parecchio per ciascun lato”.

Il differenziale della M può farsi rumoroso. Se l’additivo per differenziale non funziona, vi toccherà cambiarlo. E non sarà un piacere.

E per quanto riguarda la M4? “Per ora non abbiamo riscontrato alcun problema, di sicuro nessun difetto di fabbrica importante,” ci comunica Norris. “La maggior parte delle M4 ci arriva però con pochi chilometri sul groppone, e spesso è in garanzia.”

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