Ho iniziato a  leggere CAR Magazine nel 1984. Ero ancora uno studente, e come tanti altri gio- vani uomini che come me nirono a seguire CAR dopo anni spesi su riviste come Street Machine e Hot Rod, il passaggio ha avuto un effetto importante su di me. Mi sembrò subito una rivista più matura, più internazionale, decisamente più pacata rispetto alla mia usuale dieta visiva di donnicciole in bikini e Model T modi cate in stile anni ’70 (purtroppo sto parlando di Street Machine, non della mia vita da adolescente). Mi ricordo ancora le copertine di ciascuna edizione di CAR UK di quel periodo. La 288 GTO dell’agosto 1984; la fangosa “5.000 miglia a bordo di una Escort” nella copertina di giugno 1986; l’edizione “non ci sarà mai più un mese caldo come questo” del giugno 1987 (se avete iniziato a leggere CAR nel 2014, perdonatemi il momento nostalgi- co ed andate pure avanti). Ma c’è un numero degli anni ’80 che spicca nettamente rispetto a tutti gli altri: sto parlando dell’edizione di aprile del 1986, che mostrava un paio di rosse focose italiane accompagnate da tre pa- role: Countach contro Testarossa”…

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