Lamborghini Aventador S

La Lamborghini Aventador S è una bestia di auto. Prima di tutto, è incredibile, è brutalmente veloce, canta con la voce esplosiva e profonda di un tenore. È l’opera d’arte più sexy, più pazza, più sfarzosa sulle strade, al di là del colore che scegliate.

Le prestazioni sono a dir poco impressionanti e l’esperienza di guida è intensa sotto ogni profilo. La Lamborghini Aventador S non è per i deboli di cuore. È audace, selvaggia, e richiede un alto livello di impegno nell’uso quotidiano.

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Con l’Aventador S, Lamborghini aveva annunciato che avrebbe aggiornato la sua auto di punta, con un V12 tecnologicamente ancora più avanzato, più civile e in qualche modo più feroce allo stesso tempo. La grande novità non sono però i 40 cavalli in più, diciamo la verità. La differenza non riuscireste nemmeno a percepirla rispetto al modello precedente. E non è neanche il design riprogettato o l’aerodinamica. La grande novità è una di quelle che non si vedono affatto, a meno che non la guidi o guardi molto attentamente, come le ruote posteriori sterzanti quando fa una curva stretta o una manovra. La S ha in più un “cervello” Lamborghini completamente nuovo, l’LDVA (Lamborghini Dinamica Veicolo Attiva), che è fondamentalmente un computer che controlla in tempo reale la coppia sulle ruote anteriori e/o posteriori, la rigidità delle sospensioni e le stesse in funzione delle quattro ruote sterzanti. Queste caratteristiche non sono in assoluto le novità del settore, ma rendono l’auto più facile da vivere nella vita di tutti i giorni. Ma è davvero così? Guidarla in città ma non è così difficile come si possa credere,  ma non è esattamente facile.

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Per le strade di Roma

La funzione che verrà attivata più spesso è un interruttore presente sul cruscotto. Si chiama sollevamento idraulico front-end, e solleva la parte anteriore della vettura di 40 millimetri per evitare raschiature quando si accede a una rampa di un garage e sopratutto le famose buche e le asperità delle strade di Roma. Anche con la parte anteriore sollevata, è sempre consigliabile avvicinare con attenzione i dossi dissuasori di velocità con l’auto inclinata, sollevando prima delicatamente una ruota anteriore e poi l’altra piuttosto che frontalmente. Chiaramente, questa macchina non è stata progettata per la guida in città.

È una SuperCar

Il che significa che è bassa e la visibilità è molto scarsa. L’accesso alla vettura richiede flessibilità, la visibilità è problematica e anche le manovre semplici come il parcheggio parallelo richiedono molta attenzione. Vivere con l’Aventador S nel quotidiano richiede un alto grado di impegno. Non è una macchina piccola. È troppo lunga, troppo bassa e troppo larga, quindi bisogna girare parecchio prima di trovare parcheggio e anche nei centri commerciali con parcheggio annesso non è così agevole. La vista dalla parte anteriore è ottima, ma i punti ciechi sono molti. Il più grande nella parte posteriore perché il finestrino posteriore/coperchio del motore non è un vero finestrino ma tre lastre di vetro. Dalla sua ha che le portiere si aprono verso l’alto e non avrete quindi bisogno di molto spazio per aprirle e scendere.

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I limiti di velocità sono la cosa più brutta.

Non vorrei passare per uno che incoraggia l’eccesso di velocità, ma con l’Aventador è davvero difficile e impegnativo rimanere entro i limiti di velocità.

Con uno 0-100 km/h di 2,9 secondi e una velocità massima di 350 km/h, è sufficiente sfiorare l’acceleratore per superare i limiti in qualsiasi condizione o modalità vi troviate.

L’Aventador S ha ora quattro diverse modalità di guida: Strada, Sport, Corsa e Ego, comunque la mettiate il risultato è lo stesso in tutte le diverse impostazioni. La grande Lambo si lancia in avanti come un incrociatore spaziale del Nuovo Ordine, sfruttando appieno le sue caratteristiche. È così incline all’acceleratore che sembra accelerare anche quando staccate il piede dal pedale.

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Fare Shopping

Non c’è molto spazio nel bagagliaio nella parte anteriore della macchina. In effetti, quattro sacchetti della spesa ed è già pieno, quindi devi assicurati di prendere l’essenziale e considerare l’eventuale sacrificio del sedile del passeggero se vuoi fare una spesa più ampia. A bordo non c’è spazio logico per il tuo telefono, portafoglio o chiavi quindi non portare con te troppe cose. Diciamo che patente e carta di credito sono sufficienti.

Rumori di fondo

È molto, molto rumorosa, così i pedoni ti sentiranno arrivare e non ci sarà nessun rischio che vengano investiti, cosa che potrebbe accadere se tu fossi in una macchina elettrica, quindi è in realtà un acquisto più responsabile di una Zoe. Sopra gli 80 km/h il suono del motore copre qualsiasi tipo di rumore esterno.

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Tutti ti guardano

L’Aventador S è un’auto senza compromessi, sia in termini di design che di prestazioni. È il nirvana automobilistico riservato solo a coloro che possono permetterselo, o nel caso di chi come noi ha la rara possibilità di guidarla per doverne scrivere. Per tutti gli altri, l’Aventador è come un unicorno. Vederne uno in carne ed ossa è come sfidare il sogno e la realtà. La macchina ha un’incredibile capacità di fermare la gente che cammina in strada assorta per i fatti suoi con reazioni dalle più disparate.

Sono stato aggredito verbalmente, da urla, grida, fischietti, trombe di camion a tutto volume, foto scattate, e commenti tipo “Vuoi fa’ a cambio?”, “Te la voi gioca’ co’ la mia” e “Ao’ (limort….) co’ quello che hai speso ce sistemavo tutta la famija”.

Devi essere preparato.

Si è sottoposti a infinite domande da parte di chiunque. Difficilmente ti chiedono il prezzo, tanto nessuno penserebbe mai di comprarla. Ma una volta che confessi cosa fai per lavoro, alcune risposte le dovrai dare anche fino a quindici volte al giorno. Ogni. Singolo. Giorno.

La domanda che più mi indispone è: ”Ma se avessi la possibilità per una macchina così la compreresti?” Non posso sopportare questa domanda, perché quello che stanno in realtà chiedendo è: “Compreresti una macchina che costa come una casa?”. Così normalmente, li guardo negli occhi e dico “Si”.

Leggi l’articolo completo sul numero 102

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A proposito dell'autore

Umberto Circi

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