Lamborghini ha presentato, in occasione della Techno Classica di Essen, le sue Roadster one-off. E sono due autentici capolavori. La Miura del 1968 e la Veneno del 2013 hanno letteralmente fatto balzare gli occhi fuori dalle orbite a chi ha il privilegio di essere presente all’evento.

La prima è un esemplare unico al mondo, una concept car presentata nel 1968 al Salone di Bruxelles, una versione aperta della mitica Lamborghini Miura, con numero di telaio 3498, di proprietà di un privato, che può essere ammirata nel colore e nel suo allestimento originali. Purtroppo questa vettura rimase solo una concept car e non fu mai prodotta: fu progettata da Nuccio Bertone assieme al giovane designer Marcello Gandini dopo studi approfonditi sull’aerodinamica e l’estetica e sotto il cofano ha un meraviglioso propulsore V12 centrale da 4,0 l e 350 cv.

La Veneno, invece, è un fantastico prototipo da corsa open air omologato per l’uso stradale, caratterizzata da un design estremo e da performance mozzafiato. Fa parte dalla prestigiosa collezione di Lamborghini storiche del Museo Lamborghini presso la sede dell’azienda a Sant’Agata Bolognese. Dotata di un motore a 12 cilindri e cilindrata di 6,5 litri, vanta una potenza di 750 cv e accelera da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, mentre la velocità massima è di 355 km/h. La struttura leggera in fibra di carbonio la porta ad avere un peso a secco di soli 1.490 kg.

 

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Umberto Circi

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