Il nome dice tutto. Prodotta in soli 499 esemplari dedicati ai collezionisti più fedeli, con più del doppio delle richieste d’acquisto, LaFerrari è la nuova icona della casa del cavallino. Montezemolo ha usato queste parole per presentarla al mondo: “Abbiamo voluto chiamare questa vettura ‘LaFerrari’ perché è l’espressione massima delle eccellenze della nostra azienda”. 

Lo sviluppo di quest’auto non ha previsto eccezioni alla regola per quanto riguarda la realizzazione di altre serie limitate e implementa tecnologie che in futuro potranno essere impiegate nelle altre vetture prodotte in serie. Particolarmente significativo il lavoro eseguito sul propulsore ibrido, frutto del retaggio dell’esperienza in Formula 1.

Struttura

Gli ingegneri di casa Ferrari hanno speso non poco tempo sulla distribuzione dei pesi, raggiungendo l’equilibrio ottimale dei carichi che prevede il 59% del totale sul posteriore. Inoltre il passo è stato accorciato nonostante l’aumento dell’ingombro causato dagli organi di propulsione elettrica, rilevante è l’abbassamento di 35 mm rispetto alla Enzo del baricentro della vettura e la collocazione di tutte le componenti all’interno dei due assi. Internamente non troviamo i sedili regolabili, al loro posto vi sono pedaliera e volante in grado di essere posizionati in base ad una corretta postura di guida suggerita dal sedile fisso. Infine il telaio è realizzato con materiali compositi utilizzati in Formula 1, il che permette un notevole incremento della rigidità torsionale e flessionale, nonché un peso decisamente contenuto.

Aerodinamica e stile

L’aerodinamica non poteva che essere attiva. Sul frontale vi sono lo spoiler e le paratie, sul posteriore vi sono i profili dei diffusori e lo spoiler, tutti questi elementi vengono controllati elettronicamente da un sistema che ottimizza l’aerodinamica del veicolo per ottenere il massimo dell’aderenza possibile in ogni situazione. Le linee nelle quali sono alloggiate queste tecnologie, sono state disegnate da Flavio Manzoni che ha voluto lavorare al fianco degli ingegneri per consolidare il legame che vi è tra forma e funzione. Gli elementi della carrozzeria sono stati trattati in modo scultoreo e prettamente funzionale all’aerodinamica, di chiara ispirazione F1 data la vocazione estremamente sportiva della vettura.

Motore e specifiche

LaFerrari è alimentata da un V12 da 6,262 litri in grado di erogare 800 cv di potenza e salire fino a 9.250 giri al minuto. Al motore a combustione è abbinata la tecnologia  HY-KERS che porta la potenza totale fino a 963 cv grazie ad un altro motore ad alimentazione elettrica. La coppia? Con entrambi i propulsori attivi si registrano 900 Nm. Anche tutto il sistema HY-KERS è di derivazione Formula 1 e le batterie utilizzate sono prodotte insieme a quelle che vengono impiegate nella nuova F138. Con questa alimentazione LaFerrari scatta da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e la sua velocità massima è di oltre 350 km/h. Non solo, le emissioni di CO2 (come se su un’auto come questa possano essere rilevanti) sono dimezzate rispetto alla Enzo e sono di 330 g/km.

L’auto è stata presentata in prima mondiale a Ginevra quest’oggi e, se il vostro nome non è già in lista, sarà difficile che riusciate ad aggiudicarvene una.

 

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