Che gli svedesi abbiano risolto l’annoso problema della risposta del turbo nei motori diesel? Mentre gli ingegneri Audi ci provano con un booster elettrico e la BMW rincorre turbo tripli, gli scienziati Volvo hanno messo a punto una semplice alternativa: l’aria compressa.

Il sistema brevettato ‘PowerPulse’ è stato installato sul D5, l’ultimo motore diesel di Volvo, e sarà disponibile per la prima volta sulla nuova gamma della V90. Viene pubblicizzato come un’alternativa, presto disponibile ed economicamente vantaggiosa, ai sistemi 48v e-booster.  “Ci siamo interessati agli e-booster, ma richiedono una corrente a 48v, un grande alternatore e una batteria ausiliaria, e ciò non si adatta alla nostra nuova strategia di un motore modulare”. Afferma Ragnar Burenius, ingegnere del settore sviluppo di Volvo. “Inoltre non pensiamo che la loro eventuale produzione sia industrialmente matura”. Anche se il motore D5 è equipaggiato con due turbo sequenziali Borg-Warner, uno da 38mm che alimenta uno da 53mm, per ridurre la latenza è ulteriormente aiutato da un flusso d’aria compressa iniettato nel collettore di scarico, che spinge il piccolo turbo dai 20.000 giri/min, a riposo, ai 150.000 a pieno regime in appena 0,3 secondi. Burenius afferma che questa tecnologia è decisamente più economica di un e-booster 48v, visto che vanta gli stessi risultati ed è anche scalabile per motori di differente capacità. Potrà essere applicata ad un motore a benzina? “Teoricamente, sebbene ci sia ancora da capire come potrebbe interagire con il sistema di post trattamento degli scarichi…”

Ian Adcock

Come funziona?

  1. Serbatoio d’aria pressurizzata

    Un compressore alimentato elettricamente ed un serbatoio di aria pressurizzata sono aggiunti al gruppo motopropulsore, nello spazio che solitamente ospita gli elementi ibridi negli altri motori. L’aria proveniente dal filtro è accumulata nel serbatoio da 2.0 litri a 12 bar, costantemente ricaricato per assicurare che ci sia una scorta di aria pressurizzata mentre si sta guidando ed anche dopo che l’auto è stata parcheggiata per un qualunque lasso di tempo.

  2. Più potenza, erogata prima

    La chiave è quando e dove la potenza viene erogata. Il nuovo motore eroga il doppio della potenza in un secondo di accelerazione da fermo rispetto al D5 standard. Raggiunge il picco di potenza prima, riuscendo marginalmente a battere in accelerazione i 3.0 litri rivali nei primi 60m.

  3. Controllato dal piede destro

    L’iniezione viene generata dall’accelerazione del guidatore, ad esempio nelle partenze e nelle manovre di sorpasso. Un flusso d’aria, a 12 bar e che dura un decimo di secondo, è iniettato nel collettore di scarico producendo all’improvviso un aumento di pressione che si traduce in un aumento di velocità della piccola turbina.

  4.   La storia dei due Turbo

    Il più piccolo dei due è ad alta pressione, ed è predominante ad un velocità di rotazione del motore tra i 2.500 e i 2.750 giri/min, a seconda delle condizioni di guida prima di lasciare il passo a quello più grande, a bassa pressione, che lavora ad una velocità ottimale di 160.000 giri/min per il massimo della spinta.

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