La sempreverde Volkswagen Golf esce nella sua versione GTI per la settima volta nella sua storia, e si afferma come la più potente e la più economica nei consumi che risultano inferiori del 18% rispetto alla sesta generazione.

È disponibile in due diverse varianti che montano il medesimo TSI da 2 litri: la GTI da 220 cv e la GTI Performance da 230 cv. Nonostante la coppia espressa sia pari a 350 Nm su entrambe le motorizzazioni, i 10 cv di differenza permettono alla GTI Performance di passare da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi e di raggiungere una velocità massima di 250 km/h, mentre per la GTI si registrano 6,5 secondi e 246 km/h. Il divario è praticamente irrisorio, ma la differenza di 10 cv farà vacillare i più patiti che sono interessati all’acquisto. Il cambio gestisce le ruote anteriori e si può scegliere tra un manuale o un automatico DSG entrambi a 6 rapporti. Il peso è diminuito di 40 kg e ciò significa meno consumi, l’auto con il pieno di benzina pesa 1270 kg.

Riassumendo, questa GTI offre più potenza e meno consumi, due cose che spesso sono inconciliabili. Per il 220 cv con cambio manuale, i valori sono di 6 l/100 km e passano a 6,4 l/100 km con cambio automatico. Va inoltre ricordato che questi motori sono già in linea con la normativa Euro 6 che entrerà in vigore nel 2014.

Esternamente troviamo le pinze dei freni verniciate in rosso, i terminali di scarico ai due lati cromati, l’assetto ribassato e i cerchi da 17” che ricordano molto uno stile Audi R8. In più troviamo i classici spoiler anteriore e posteriore, e il diffusore e i gruppi ottici posteriori sono bruniti. All’interno si ritrova il classico tessuto a scacchi scozzese come elemento caratterizzante dei sedili sportivi, il rivestimento nero per il tetto e la luce ambiente rossa. Inoltre vi sono volante sportivo e pedaliera in alluminio.

La nuova Volkswagen Golf GTI sarà presentata a Ginevra e disponibile all’acquisto in primavera.

 

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Umberto Circi

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