Qualcuno qui in redazione deve aver interpretato male i miei discorsi sul mettere su famiglia prima o poi, dal momento che tutte le ultime auto, che anche lontanamente potessero essere classificabili come familiari, gira che ti rigira sono sempre toccate a me. Eppure sin dal primo giorno ho tenuto a specificare che le mie preferite sono quelle basse, potenti, veloci, con lo spazio per i passeggeri ridotto al minimo e possibilmente anche in grado di bruciare un serbatoio di benzina con la stessa velocità di una nave da crociera. E cosa mi ritrovo per le mani? Un SUV enorme, spazioso e pure parsimonioso! Qualcuno mi sta evidentemente remando contro. Naturalmente sto scherzando, con gli anni ho imparato ad apprezzare anche determinate categorie di modelli, più o meno distanti dalla mia auto ideale, e per i SUV ho sempre avuto un occhio di riguardo. Tralasciando per un attimo il discorso della performance pura, sfido chiunque a negare la comodità di una seduta rialzata, di un abitacolo generoso ed accogliente, o ancora della possibilità di trasportare anche solo più di un passeggero senza dover rinunciare allo spazio per i bagagli, specialmente sulle lunghe percorrenze, macinando chilometri e chilometri di asfalto senza dover necessariamente chiamare il posturologo una volta arrivati a destinazione.

Detta così sembra il riassunto perfetto per la nuova Kia Sorento, che di strada ne ha fatta, e pure parecchia, rispetto alla sua antenata. La Casa coreana, in effetti, ha avuto un’evoluzione piuttosto lampante negli ultimi anni, durante i quali ha migliorato la qualità degli interni e le dotazioni tecniche dei suoi modelli, ha rifinito i motori e le componenti meccaniche, è riuscita ad abbattere consumi ed emissioni continuando a sfornare auto in grado di strappare qualche sorriso alla guida, il tutto senza rinunciare ad una buona dose di sperimentazione per quel che riguarda il look. Un esempio lampante è la Soul, che conosciamo tutti piuttosto bene, ma anche la nuova Sorento non è da meno. Il risultato di questo percorso è l’ingresso a pieno titolo nella categoria Premium, un traguardo sotto gli occhi di tutti già da qualche tempo, ma che il mercato italiano, nello specifico, sta iniziando a considerare solo ultimamente.

È inutile negare che fino a qualche tempo fa ci fosse un certo scetticismo generale nei confronti della Kia, ma grazie all’ottimo lavoro finalmente la situazione è cambiata, ed i risultati, anche dal punto di vista delle vendite, iniziano a concretizzarsi. E quindi, quale miglior modo per consolidare questo successo, se non proporre al mercato un SUV con tutte le carte in regola per giocarsela ad armi pari con la concorrenza teutonica? Il punto di forza della nuova Sorento è sicuramente il look ricercato. Quando sono andato a ritirarla non ho potuto fare a meno di rimanere qualche minuto ad osservare le linee della carrozzeria, prima di mettermi alla guida.

I dettagli che saltano all’occhio sono parecchi, uno su tutti è l’imponente mascherina “tiger nose”, completamente ridisegnata e forte di un trattamento tridimensionale della griglia di sicuro impatto scenico. Ma non è tutto, i nuovi proiettori anteriori si estendono sulla fiancata, mentre il fascione ingloba le luci supplementari. Anche per quanto riguarda le dimensioni qualcosa è cambiato. Tutto è cresciuto di qualche centimetro, a parte il tetto che si abbassa di 15 mm andando a creare una silhouette più slanciata e filante, che si abbina alla perfezione alla muscolosità dei volumi della carrozzeria. I designer l’hanno descritta con un mix di eleganza e dinamismo, ed in effetti è davvero difficile trovare argomenti per confutare la loro tesi.

Anche il posteriore è tutto nuovo. Alla vista risulta meno filante e d’impatto rispetto all’anteriore ma buona parte delle novità è invisibile, tanto che al momento della consegna non ho potuto fare a meno di ascoltare, ed anche con attenzione, il tecnico che con una certa emozione mi raccontava dell’utilizzo di saldature laser per ricreare nuove forme prima impossibili con le normali tecniche ed altre diavolerie da ingegneri…Finalmente a bordo, la prima impressione è quella di trovarsi all’interno di uno spazio che ha regalato parecchie notti insonni ai designer. L’ambiente è illuminato dall’enorme tetto panoramico e tutto è lì dove te lo aspetti. I rivestimenti sono morbidi e dal bell’aspetto, il display centrale touchscreen da 8” comanda il sistema di infotainment, il navigatore satellitare e volendo anche il sistema di climatizzazione dell’auto mentre la razionalità del design e della disposizione dei comandi lascia a bocca aperta.  Viene spontaneo il paragone con le concorrenti tedesche, ma in questo caso non può che essere un complimento.

L’esemplare in prova è in configurazione cinque posti ma Kia offre anche una variante capace di ospitare sette passeggeri per venire incontro alle esigenze delle famiglie più numerose, a scapito però della capacità di carico. Oh, mica si può avere tutto!

Una volta trovata la posizione di guida ideale, un compito facile grazie alle regolazioni offerte dal sedile, che comprendono addirittura quelle per il supporto gambe e per il supporto lombare, sono pronto ad affrontare questa convivenza che, devo ammetterlo, da forzata si sta già trasformando in qualcosa di davvero piacevole. Nella guida di tutti i giorni non si può che apprezzare il 2.2 litri da 200 cv della Sorento. È silenzioso, elastico e piuttosto brioso, a patto di non forzare troppo l’andatura. Anche il cambio è fluido, seppur non velocissimo, e gestisce bene i cambi di andatura una volta entrati nel ciclone cosmico del traffico cittadino. Una volta lontani dai centri abitati ci vuole qualche curva per entrare in confidenza con l’assetto di questa Kia, naturalmente votato al comfort. Il rollio c’è, è vero, ma è stato ridotto rispetto al modello precedente e le traiettorie disegnate non sono di certo da compasso. Il tutto, comunque, è perfettamente gestibile e ben lontano dall’essere anche minimamente pericoloso, dal momento che le reazioni si manifestano con naturalezza, ma soprattutto con tempistiche tali da poter mantenere tutto sotto controllo.

Ma la Sorento regala il meglio di sé sulle lunghe percorrenze. È una stradista pura, tra i 2.000 e i 3.000 giri ci si ritrova a velocità di crociera, con la consapevolezza di poter sfruttare un altro migliaio di giri al minuto per i sorpassi. Il comfort acustico è ottimo, i fruscii aerodinamici ridotti a zero, le vibrazioni provenienti dal motore efficacemente smorzate ed i consumi in linea con i dati dichiarati dalla Casa. L’allestimento Rebel top di gamma della versione in prova è la ciliegina sulla torta per quel che riguarda lusso e comfort una volta in viaggio. La sensazione di trovarsi a bordo di un’auto Premium è lampante, sia per gli addetti ai lavori che per chiunque altro sia salito, da passeggero, sulla “mia” nuova Sorento.

Non ho mai provato a testare se le cifre dichiarate per accelerazione e velocità massima fossero veritiere, non ce ne è mai stato bisogno. La Sorento va guidata in tranquillità, senza tirarle il collo e godendosi il panorama da un abitacolo così rinnovato e migliorato che sarebbe un peccato fare altrimenti. Partendo dalle premesse all’inizio di questo mio articolo, non nascondo una certa sorpresa nel dover ammettere che è stato davvero un gran piacere percorrere chilometri su chilometri su questa Kia, ma tant’è e a volte bisogna tornare sui propri passi. Ottimo lavoro!

Scheda tecnica: Kia Sorento Rebel

Prezzo 49.000 Euro

Motore 2.199 cc, 200 cv @ 3.800, 441 Nm @ 1.750-2.750 giri/min

Trasmissione Automatico a 6 rapporti, trazione integrale

Prestazioni 9,6 sec 0-100 km/h, 200 km/h, 16,4 km/l, 177 g/km CO2

Peso 1.998 kg

A proposito dell'autore

Riccardo Cacace

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