JEEP Wrangler

L’apparizione della Luna blu, il passaggio della cometa di Halley e l’arrivo di una nuova Jeep Wrangler. Cos’hanno in comune? Sono tutte cose molto rare. Questa nuova serie JL è la quarta Wrangler da quando questo nome è stato utilizzato per la prima volta nei tardi anni ’80, sebbene il suo spirito sia cambiato molto: la grezzissima, durissima e praticissima Jeep affonda le sue radici nel passato dall’originale serie CJ (Civilian Jeep), essa stessa evoluzione dell’originale eroe di guerra Willys. Jeep non ha mai fatto grandi variazioni sulla ricetta iniziale del Wrangler. Riesce a dare il meglio di sé nel fuoristrada, con un’altezza di guida più elevata, degli sbalzi più corti ed un differenziale a bloccabile di ultima generazione. E, nonostante tutto sembra ancora una Jeep: stesso faro anteriore rotondeggiante (oggi con unità a LED adattivi), griglia anteriore con sette barre verticali, ammortizzatori separati e passaruota angolari. Il parabrezza rimane sempre ripiegabile, le portiere sono ancora removibili, come anche il tettuccio, composto da alcune parti in tessuto e da tre pezzi più  rigidi  e resistenti, e inoltre c’è la possibilità di scegliere fra una versione con interasse ridotto a due porte o la classica quattro porte più lunga.

Rubicon Unlimited (15)

L’unica cosa che è cambiata è il desiderio di rendere la Wrangler più rifinita dei suoi predecessori, al punto che Jeep si è decisa ad introdurre alcuni comfort, come la soppressione del rumore, alcuni accessori interni ed un kit di sicurezza per renderla più appetibile ai clienti cittadini. Ora la guida sull’asfalto risulta silenziosa a velocità di crociera, attenuando abilmente il rumore del vendo e del suo turbodiesel 2.2 litri (un 2.0 benzina sarà disponibile successivamente). Gli interni sono positivamente lussuriosi rispetto alle vecchie Wrangler, specialmente per un’auto pensata per le strade del Sahara. I materiali sono un delicato equilibrio fra qualcosa di resistente ma durevole e allo stesso tempo delicato al tocco, e possono essere scelte ben tre differenti grandezze per il fluido touchscreen della nuova console centrale, contemporaneamente progettata con cura e riempita da grossi e pacchiani dettagli.

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