La verità sta nel mezzo? Quando si parla di Jaguar probabilmente sì! Siamo sul campo delle berline e la XE a qualcuno potrebbe stare stretta, mentre la XJ a qualcuno troppo larga. Diciamo che io faccio parte di entrambe le categorie per cui a bordo della XF mi sono sentito davvero a mio agio. 496 cm di lunghezza si sono rivelati la dimensione perfetta per una serie di ragioni: al primo posto ci metto il lato estetico e quindi posso dire che la “media” inglese abbia una linea elegante e imponente, quasi da ammiraglia, ma allo stesso tempo difende bene il suo lato sportivo; in secondo luogo, fattore forse più importante, le sue misure raggiungono il compromesso perfetto tra spazi interni disponibili per guidatore, passeggeri (escluso il quinto), bagagli e handling. Questo vuol dire che in termini di guidabilità non mi sono sentito al volante di un bestione ingovernabile, ma anzi di una berlina maneggevole con i pesi ben distribuiti (50:50). Queste, però, sono solo le prime impressioni, poiché il quadro completo è possibile averlo solo dopo aver conosciuto allestimento e motorizzazione. L’abito si chiama R-Sport. In questo caso si tratta della possibilità intermedia dove l’entry level è rappresentato dalla versione Prestige e il top di gamma che si chiama Portfolio. Ma concentriamoci sulla versione sportiva, che è esattamente quella che ho avuto io in garage. Il Body Kit è molto aggressivo e include paraurti anteriore e minigonne laterali davvero evidenti, spoiler posteriore Sport, cerchi da 18” a cinque razze sdoppiate, prese d’aria cromate con finitura satinata, sospensioni Sport, ed esclusive rifiniture sparse qua e là negli interni tra volante e battitacco.

L’anima, invece, non ha un sound coinvolgente ma vi assicuro che in quanto a prestazioni trasporta come non mai. Si chiama 30d: ha 6 cilindri, 2 turbo, 300 cavalli, 8 rapporti di trasmissione automatica, 2 ruote che spingono (quelle posteriori) ed è alimentata a Diesel. Tradotto in parole vuol dire un’automobile assetata di giri. Sa comportarsi bene quando le è richiesto, anche in mezzo al traffico cittadino o durante i lunghi viaggi è stata in grado di assicurare tutto il confort che una berlina d’oltre manica può dare, ma quando bisogna andarci giù pesante lei c’è! Sbrigliarla completamente, cosa che mi è stata possibile fare lungo deserte vie di montagna condite da un misto stretto e qualche tornante, vuol dire: ruotare il selettore del cambio nella posizione più a destra possibile contrassegnata con la lettera S che riduce il tempo di cambiata; inserire la modalità “dinamica” che rende lo sterzo più diretto, irrigidisce le sospensioni e soprattutto aumenta la reattività del pedale dell’acceleratore e infine eliminare i controlli vettura per ottenere una trazione ed una stabilita senza “aiutini”. Risultato? Innanzitutto il quadro strumenti diventa rosso ma la verità è che la Jag si tramuta in un’esplosione di emozioni perché il motore sembra instancabile. Va sottolineato che con questa impostazione non è difficile perdere il grip al posteriore dando vita a qualche derapata, ma per il resto nessuna sbavatura. La lancetta del contagiri non fa altro che aggrapparsi nervosamente al numero più alto possibile e quando c’è bisogno di staccare basta pigiare forte sul grande pedale del freno che può essere addirittura troppo brusco se non si è abituati ad un impianto frenante di questa portata. Tutte le traiettorie diventano possibili perché lo sterzo è talmente diretto che non mancherà mai nel seguire la vostra intuizione, purché rispetti le elementari leggi della fisica! Vi sto parlando di un giocattolo che si aggira sui settantamila euro e si potrebbe anche sostenere che con tale cifra sia facile concepire un mezzo di trasporto così travolgente, e invece proprio no.

La XF ha un pregio fondamentale e basta una parola per descriverlo: versatilità. Io personalmente non mi sono allontanato dai 10 km/l; con gli pneumatici termici alle volte bisogna porre più di un po’ di attenzione per evitare incontri ravvicinati con il guard rail, ma un’auto così confortevole e allo stesso tempo tanto prestazionale non è assolutamente facile da costruire. Basti pensare all’utilizzo massiccio dell’alluminio che ha aumentato non poco la rigidità della vettura e contemporaneamente ha contenuto il peso che, come detto, è distribuito 50:50 per la migliore delle guidabilità. O tutta l’elettronica presente a bordo tra cui il servosterzo elettrico ad assistenza variabile (EPAS) che offre un gran controllo anche se alle volte diventa addirittura invasivo. Questo accade quando il sistema per il mantenimento della corsia interviene e la reazione sul volante può essere perfino brusca. Prima di chiudere mi sento in dovere di fare un ultimo appunto per quanto riguarda il sistema Adaptive Dynamics relativo all’assetto. La taratura delle sospensioni, infatti, è modificata costantemente in base al comportamento del guidatore ma anche alle condizioni stradali e tu che sei alla guida non puoi far altro che godere di questa estrema versatilità.

Scheda tecnica: Jaguar XF 30d R-Sport

Prezzo 67.190 Euro

Motore 2.993cc, 300 cv @ 4.000 giri/min, 700 Nm @ 2.000 giri/min

Trasmissione Automatico a 8 rapporti, trazione posteriore

Prestazioni  0-100 km/h in 6,2sec, 250 km/h, 18,1 km/l, 144g/km CO2

Peso 1.750kg

A proposito dell'autore

Lorenzo Catini

Post correlati