JAGUAR TORNERÀ A dar battaglia nel motorsport a settembre. Parteciperà infatti alla terza edizione della Formula E, la competizione dedicata alle vetture elettriche. Si tratta anche di un vero e proprio banco di prova per Jag, nel quale verranno sviluppate e monitorate le tecnologie che potrebbero in futuro essere implementate nelle auto stradali. Ma non si tratterà di un semplice programma di marketing che segue la logica del “vinciamo domenica e mettiamo in vendita lunedì”, almeno secondo Nick Rogers, direttore degli ingegneri di Jaguar Land Rover che seguono il progetto.

“Vediamo il programma come un’estensione delle operazioni di ricerca e sviluppo”, dichiara alla presentazione del progetto. “Ovviamente con i nostri nuovi veicoli cerchiamo di spingere sempre più in là quelli che sono i limiti ‘del mondo reale’. La caratteristica più importante della Formula E, quella che ci interessa di più, è che ci spingerà a sviluppare sistemi che sfrutteranno in modo efficiente l’energia a disposizione. Si tratta proprio del settore nel quale vogliamo lavorare di più. Intendiamo studiare il modo migliore per massimizzare la spinta sfruttando l’energia prodotta dai motori e quella rigenerata in fase di decelerazione, ed un ruolo fondamentale è giocato dai sistemi di gestione. Questa competizione è un po’ come un test accelerato, in grado di spingere sempre più in là gli standard del mondo reale”.

I progressi ingegneristici ricavati dalla Formula E andranno a beneficio sia di Jaguar che di Land Rover, anche se per adesso si parla ancora con una certa reticenza di eventuali modelli di produzione EV. In ogni caso, sappiamo che Jaguar costruirà un crossover elettrico e dal look audace nella fabbrica di Austrian a Magna Steyr, pronto intorno al 2018.

La squadra di JLR che lavorerà alla Formula E collaborerà con Advanced Engineering di Williams, partner nell’ormai defunto progetto C-X75 dedicato ad una SuperCar ibrida. “Abbiamo imparato un sacco di lezioni riguardanti l’hardware ed i sistemi delle batterie con la C-X75, e le tecnologie che sfrutteremo saranno molto simili”, ci spiega James Barclay, a capo del team. Ci ha anche rivelato che Jaguar dipenderà dalle conoscenze che la Williams ha accumulato nella F1, soprattutto per quanto riguarda la scelta dei piloti.

Jaguar ha valutato tutte le altre forme alternative del Motorsport, fra cui la World Endurance Championship, ma alla fine la direzione esecutiva di JLR ha deciso che la Formula E non solo sarà utile per sviluppare le credenziali elettriche del marchio, ma ritiene che guadagnerà popolarità in futuro, visto che via via ci stiamo spingendo sempre di più verso un futuro di EV. Una fonte interna a JLR afferma che “La Formula E è una nuova piattaforma in grado di attirare una generazione più giovane di spettatori, nella quale parteciperanno le case automobilistiche dalla mentalità più aperta e più interessate alle EV. Le gare si svolgeranno nelle città principali di tutto il mondo, e siamo convinti che queste saranno le prime ad adottare legislazioni sempre più a favore delle EV nelle aree maggiormente urbanizzate”.

La dipartita della squadra di Trulli libera un posto sulla griglia per Jaguar, che andrà ad affiancare Audi (ABT Schaeffler), Renault (E.Dams), Mahindra e DS (Virgin Racing).

Anche se le squadre rivali godono di ben due stagioni di esperienza di vantaggio rispetto a Jaguar, Rogers è sicuro che riusciranno ad essere competitivi. “Il setup della propulsione di fatto è aperto, e noi abbiamo intenzione di partecipare con un sistema tutto nostro”, continua. “Onestamente ancora non abbiamo un’idea precisa in mente. Abbiamo tanto lavoro da fare.”

Nei prossimi mesi verranno ufficializzati i piloti e l’eventuale schema di colori della squadra.

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