Anteprima

Inside JLR Classic

DI RECENTE ho acquistato una Land Rover Serie 1 che mi ha davvero cambiato dentro. Non si tratta di una vettura identica all’originale, di un purosangue: sto parlando bensì di un meticcio del 1952, che però è solido, divertente e guidabile. Ne ho sempre voluto possedere una, ed ho deciso di fare il grande passo prima che il prezzo salisse alle stelle, come un palloncino che sfugge dalle mani di un bambino.

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Mi ha cambiato perché mi sono sorpreso a trafficare in modo maniacale con dei dettagli piccoli, apparentemente stupidi: la mia auto, ad esempio, non aveva il carburatore giusto, così mi sono adoperato per trovarne uno adeguato. Poi ho scoperto che anche il filtro del carburante non andava bene… ma quale avrei dovuto scegliere? Le prime Land Rover avevano dei filtri a sedimentazione in fibra di vetro, ma su quale versione orientarsi? In poco tempo sono diventato un esperto delle forme del bulbo in vetro e del loro design. Poi è toccato alle scatole di fusibili… alla cremagliera… un paio di mesi dopo aver comprato l’auto, mi sono ritrovato a cercare su Google cose come “diametri dei rivetti per le Land Rover Serie 1”. Insomma, sono io che sono partito per la tangente come il famoso palloncino.

Non avevo mai pensato di approcciarmi al mio nuovo acquisto in questa maniera, ma c’è qualcosa nelle Land Rover d’epoca che mi spinge a riportarle esattamente agli antichi fasti, dal primo all’ultimo dettaglio da nerd. Forse è proprio la semplicità del design del modello originale del 1948 a portarci ad onorare il suo fascino vintage. Oppure è perché ci sono talmente tanti “meticci” in giro che ci viene automatico l’istinto di provare a ripristinare il pedigree originale.

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Non si capisce bene il motivo, ma il conteggio dei rivetti è diventato un vero e proprio fenomeno, ed è proprio in questo contesto che riusciamo a capire il perché del progetto Reborn di Land Rover, inaugurato ad aprile del 2016. Gli specialisti di Serie 1 non mancano di certo, ma Reborn ha visto Land Rover in persona entrare nel mercato delle auto d’epoca: si adoperano nell’individuare, smontare e ristrutturare in maniera meticolosa tutti gli esemplari diroccati e malmessi sui quali riescono a mettere le mani. Le Serie 1 che escono da Reborn sembrano nuove di zecca – precise fino all’ultimo dettaglio e con una certificazione ufficiale del produttore. E costano 90.000 Euro. Mica bruscolini direte voi, ma il mercato c’è ed è attivo – Land Rover Reborn inizialmente ricostruì 25 auto riuscendo a venderle tutte senza alcun problema; successivamente hanno alzato l’asticella a 50 ordini, e pare siano intenzionati ad aumentare ancora.

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Nel frattempo Jaguar ha annunciato la “continuazione” delle bellissime auto sportive XKSS degli anni ’50. A differenza delle auto di Reborn, qui non si parla di restauri, ma di vetture costruite da zero, compensando in maniera romantica all’infausto incendio della fabbrica di Brown Lane del 1957. Nove XKSS persero la vita, e proprio nove XK sono in cantiere, curate dalla squadra Classic. I prezzi partono da più di 1milione di Euro. Queste XK seguono il filone di “continuazione” delle E Type Lightweight del 2014, che sfruttavano i codici di telaio originali in pianificazione del periodo ma che non vennero mai messe in produzione. Nuove di zecca, identiche fino alla minima posizione dei rivetti, pur costando un milione di euro, sono state vendute in pochissimo tempo.

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