Il capo degli ingegneri Bentley, Rolf Frech ci spiega il motivo per cui l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica non darà luogo ad una Bentley elettrica, e per quale motivo la partecipazione alle gare automobilistiche porterà benefici…

Rolf Frech

Rolf Frech

Abbiamo diminuito le nostre emissioni di CO2 del 40% negli ultimi quattro o cinque anni. Questo è avvenuto, ovviamente, immettendo sul mercato una nuova linea di modelli con il propulsore da otto cilindri. Però stiamo anche lavorando su alcune alternative. Introdurremo dei motori diesel sui SUV. Stiamo inoltre studiando le soluzioni ibride.

> Stiamo lavorando intensamente non solo sul sistema plug-in in sé, ma sull’integrazione dei sistemi su una Bentley. Cosa significa questo? Ad esempio, non sarà accettabile che all’avviamento del motore si ascoltino vibrazioni di sorta. Un altro fattore fondamentale nelle nuove concezioni sarà che i nostri clienti vogliono sfruttare le prestazioni della vettura, quindi sarà forse più orientata alla perfomance…

> Il peso dipenderà dalla tecnologia delle batterie, poiché al momento gran parte della massa viene condizionata dalle dimensioni del pacco batterie. Quando proporremo la nostra versione plug-in, credo che avremo già in mano la prossima generazione di batterie. Ogni generazione farà calare il peso di circa il 10-15%, a seconda della densità elettrica. Dopo tutto, occorre assicurare una percorrenza in modalità esclusivamente elettrica di 50 km per le norme vigenti in Cina.

> C’è una forte aspettativa intorno ai veicoli elettrici puri. Credo che questa attesa stia ora diminuendo perché i clienti sono più consci della realtà. Se si dispone di un’autonomia di 150 chilometri, dov’è il vantaggio economico nell’utilizzo quotidiano?

> Il motore a combustione  è ben lontano dall’essere morto, esistono ancora spazi di miglioramento. Quando lavoravo sui sistemi di alimentazione, negli anni ‘80, nessuno parlava di iniezione diretta, oggi è la normalità. Ciò che oggi le macchine hanno dentro alla loro centralina elettronica, 15 anni fa era un supercomputer che riempiva la stanza di un’università. Di conseguenza, il motore a combustione ha ancora un suo potenziale.

> Quando due anni fa iniziai il programma corse, con la GT3, ero solito ripetere che ciò sarebbe stata un’ulteriore opportunità per gli ingegneri Bentley di spingersi al limite. Per esempio, gli uomini che hanno progettato l’attuale carrozzeria Continental, erano passati per la divisione corse, vi avevano portato un approccio e una mentalità innovativi. Questo non implica che la prossima Continental GT peserà appena 1.300 kg, ma significa che le modalità di ragionamento sono mutate. Ora gli stessi tecnici sono abituati a domandarsi “dove è il limte?”

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