Quassù, la HONDA è tutta un’altra cosa.

Le imprevedibili oscillazioni della HONDA tra genialità e sconcerto sono difficili da capire, fin quando non si sale a bordo della sua ultima stramberia.

Michimasa Fujino si sedette sul letto in una notte nel 1997, prese il primo foglio di carta bianca che gli capitò (il retro di una pagina del suo calendario da muro) e fece uno schizzo dell’HondaJet, prima di dimenticarlo. Tutta la cosa del “potere dei sogni” non è solo una campagna di marketing. Soichiro Honda ne era ossessionato e chiamò Dream il primo scooter interamente realizzato dall’azienda. Peccato che Fujino era sveglio quando ebbe l’idea del primo aereo Honda. Ma almeno era a letto. Come colpo di genio ingegneristico tipico della Honda, andrà bene. …

… È solo quando se ne utilizza uno che si realizza il valore che questi jet hanno per le persone a cui sono destinati: quelli con patrimoni tra i 20 e i 40 milioni di Dollari e con interessi commerciali che si estendono su vasta scala. Comprimono tempo e distanza: sono più come un teletrasporto che un volo. Immaginate quante cose si potrebbero fare in una giornata se si potesse viaggiare, come abbiamo fatto noi, in 40 minuti invece di cinque ore che ci si metterebbero in macchina. La cosa più strana è stata uscire dall’aereo per scoprire che l’accento dei controllori di terra era cambiato completamente. Non ci si aspetta che succeda così velocemente.

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