Honda Civic Type R

25 anni sono un compleanno da non sottovalutare, specialmente in campo automobilistico, e la nuova Honda Civic Type R ha l’ingrato compito di spegnere le candeline del quarto di secolo per il badge ad alte prestazioni della Casa Giapponese. Ingrato perché quando i tuoi antenati sono del calibro dell’affilatissima Integra Type R, o ancora della NSX Type R, beh, di certo non ti puoi adagiare sugli allori.

2017 Honda Civic Type R

E Honda sembrerebbe proprio non averlo fatto. Nonostante, infatti, il modello precedente fosse una sorta di missile terra terra tutto alettoni e deflettori che apparentemente non necessitava di alcun intervento, la nuova Civic Type R si presenta da subito ancor più agguerrita. Progettata ex-novo per offrire un’esperienza di guida ancora più immersiva, la nuova Type R è più lunga, larga e bassa del modello che va a sostituire e conta di un nuovo design più affilato, con sbalzi ridotti al minimo ed un pacchetto aerodinamico ancor più completo, ben visibile all’anteriore con la lama in carbonio, la nuova mascherina e l’immancabile H rossa. Anche il cofano è nuovo, e pesa oltre 5 kg in meno del vecchio… Cresce anche la carreggiata, aumentata di 65 mm al posteriore per una maggior stabilità in curva, tante volte gli enormi pneumatici sportivi da 20” non dovessero bastare. Dentro è più spaziosa, elegante e funzionale, il quadro strumenti ha un nuovo layout, il bagagliaio è più capiente, ma in tutta onestà sono dettagli sicuramente trascurabili. Specialmente quando sei nella pit lane del circuito di Vallelunga e ti aspetta una lunga ed intensa giornata in pista con la Type R, la stessa Type R che ha fatto segnare un giro record per nulla pigro di 7 min e 43,8 sec al Nürburgring… Parte del merito è sicuramente da attribuire a quel gioiello incastonato sotto al cofano motore sotto forma di un’unità benzina da 2 litri, in grado di erogare 320 cv ed una coppia di 400 Nm che, almeno sulla carta, dovrebbero essere abbastanza per rispettare i dati dichiarati di accelerazione – 0-100 km/h in 5,7 secondi – e velocità massima – 272 km/h. Il propulsore può contare su un volano a massa singola abbinato ad un manuale a sei rapporti per cui l’unico aggettivo adeguato sembrerebbe “chirurgico”, che è stato modificato riducendo del 7% il rapporto finale per migliorare la reattività in accelerazione, mentre ci date dentro col piede destro giocando con l’acceleratore drive-by-wire che sembra direttamente collegato con la camera di scoppio. Ma non è tutto. Il nuovo sottoscocca è ancora più liscio per guidare meglio i flussi d’aria e schiacciare la Type R verso l’asfalto, coadiuvato dall’enorme alettone posteriore, mentre le sospensioni adattive si adattano al manto stradale. La configurazione MacPherson anteriore e multi-link al posteriore rende la vita facile allo sterzo, che in effetti non deve fare altro che preoccuparsi di indirizzare il muso lì dove lo si vuole mandare. E ci riesce benissimo. Sul rettilineo di Vallelunga la Type R allunga come se fosse un’auto da pista, sulla colonna sonora emessa dallo speciale scarico a tre terminali appositamente progettato per esaltare prestazioni e sonorità della Hot Hatch nipponica.  Alle Cimini entra in gioco l’impianto frenante Brembo ad alte prestazioni con dischi ventilati da 350mm all’anteriore, che interviene con poco garbo quando ci si dà dentro sul serio ma che frena l’impeto della Civic in un batter d’occhio, e soprattutto continuerà a farlo per tutto il resto della giornata senza accusare un colpo.

2017 Civic Type R     2017 Civic Type R

Leggi l’articolo completo sul numero 97

CAR lo trovi IN TUTTE LE EDICOLE della tua città e in edizione digitale su pocketmags.com

 

 

A proposito dell'autore

Fabrizio Circi

Post correlati