Il Nordschleife è sempre stato teatro di battaglie a distanza per le Case automobilistiche. In cerca di notizie eclatanti da dare in pasto ai rispettivi uffici marketing, un giro record sul lungo del Nurburgring è in grado di far parlare per settimane e mesi milioni di appassionati in giro per il mondo. Sarà ancora così?

In questa sfida a distanza, che si combatte cronometro alla mano, la Honda, con la sua ultima Civic Type R, ha recitato subito da protagonista stampando, a maggio di due anni fa, il tempo di 7’50″63. Ma l’idea che hanno avuto adesso è di quelle che merita di essere raccontata: un tour nei circuiti europei alla ricerca del miglior crono. Una cosa semplice, ma doppiamente brillante. Primo perché il tempo fissato è il primo riferimento per tutti gli altri, si tratta di una prestazione da cui partire per innescare nuove sfide, ma che basta per costruire il successo dell’iniziativa e, secondo, perché il messaggio si porta dentro un altro segnale: il motorsport è nato nella vecchia Europa e qui che ci sono ancora i circuiti più veri e affascinanti. Punto e stop.

La sfida ha coinvolto i piloti Honda impegnati nel WTCC e nel Campionato Inglese Turismo (BTCC) che lì, in Inghilterra, rivaleggia, in termini di partecipazione e audience, con la Formula 1. La sfida, quindi, non poteva che iniziare sul circuito di Silverstone. Qui, il tre volte vincitore del BTCC Matt Neal hanno fatto segnare un tempo di 2’44″45 in un giorno bagnato e che è diventato 2’31″85 qualche giorno più tardi con un tempo soleggiato.

A inizio maggio la carovana si è spostata sul circuito belga di Spa-Francorchamps. Qui, la new-entry del team di Honda Racing, Rob Huff, ha stampato il tempo di 2’56″91.

Tappa successiva il nostro mitico circuito di Monza. Quel Tempio della Velocità che una Formula 1 blasfema è pronta a scaricare per abbracciare i soldi e le fredde location degli autodromi del Sud-Est asiatico o di qualche altro buco del Mondo ricco di nuovi soldi e affamato di occasioni per mettersi in vetrina. E sui velocissimi allunghi brianzoli un altro pilota della squadra WTCC di Honda, l’ungherese Norbert Michelisz, si è lanciato concludendo il giro in 2’15″16

Sul circuito portoghese dell’Estoril doveva essere il turno di Tiago Monteiro, ma un brutto incidente nella gara WTCC in Germania lo ha messo fuori gioco. Convocato d’urgenza, quindi, il pilota portoghese Bruno Correira che, nel WTCC guida la Safety Car. Con un preavviso di 24 ore e dopo un giorno solo di prove, stampa il tempo di 2’04″03.

L’ultima sfida è stata in Ungheria lo scorso 6 giugno. Ancora una volta il compito è affidato a Norbert Michelisz, qui vincitore nel 2015 alla guida di una Civic Type R WTCC per la scuderia indipendente Zengõ Motorsport. In due giorni di prove,  Norbert ha spinto la sua Type R fino al tempo di 2’10″85

Per Philip Ross, Senior Vice President di Honda Motor Europe: “Questa sfida incorona Civic Type R quale punto di riferimento per le prestazioni più elevate nel segmento delle vetture a trazione anteriore. Grazie ai campioni alla guida delle nostre vetture turismo, questo successo testimonia il lavoro di squadra di ingegneri e progettisti che ha dato vita a questa straordinaria auto da corsa per la strada”. 

Un tour significativo per Honda, sia per rafforzare l’immagine di una vettura estremamente specializzata come la Civic Type R e sia perché potrebbe rappresentare un nuovo punto di riferimento per le sfide cronometriche tra i diversi Costruttori. Il Nurburgring Nordschleife potrebbe non essere più l’epicentro della sfida. Voi che pensate?