Coupé di fascia media

Giant Test – La pia illusione della Kia. 

La prima auto seria della Kia può davvero competere con le vetture di riferimento BMW e Audi? Forse sì…

La Kia si è trasformata da un’azienda che vendeva auto di dubbia qualità ad una che sta cercando di andare a braccetto con le migliori. L’attuale Sorento ha già spinto la Kia nel territorio dei 40k Euro, ma la Stinger deve affrontare una sfida ancora più dura. Gli affezionati compratori di BMW e Audi saranno realmente pronti a guidare un’automobile il cui logo ancora puzza di risparmio più della sezione viaggi della Lidl?

Alla Kia sanno che la Stinger ha davanti a sé una strada in salita così la stanno trainando verso la cima con l’aiuto di una carrozzeria più grande, un prezzo più basso e, almeno con la versione GT-S che stiamo testando, una velocità massima e delle cifre di potenza che eclissano tutte le sue rivali. La maggior parte delle Stinger acquistate saranno automobili a quattro cilindri alimentate da un turbodiesel 2,2 da 202 cv, con molti dei clienti rimanenti che opteranno per un benzina da 2,0 litri che vi regala 255 cv. La prima ad arrivare, però, sarà questa versione eterea, la GT-S. Beh, abbiamo detto eterea, ma è più di una versione con corna, fiamme e forcone in realtà, perché con 370 cv a muovere le ruote posteriori fino alla velocità di 270 km/h, questa Stinger biturbo da 3,3 litri è una Kia assassina.

Giant Test

Questi numeri la mettono sullo stesso livello di entrambe le vetture che abbiamo portato qui oggi, l’Audi S5 Sportback da 354 cv e la BMW 440i Gran Coupe M Sport da 326 cv, ognuna delle quali non va oltre i 250 km/h per via di un limitatore. E a 45.000 Euro, la Kia naturalmente batte sul prezzo la BMW di quasi 20.000 Euro e l’Audi di quasi 25.000 Euro. I coreani non sono stupidi: sanno che hanno ancora bisogno di offrire di più a meno per essere presi sul serio.

Parte di questo “di più” viene in forma di una vera station wagon. Con 4.830mm dal muso alla coda, la Stinger è quasi 200 millimetri più lunga della BMW e gira su un interasse di 2,9 m che è molto più simile a quello di una A7 che a quello di una A5.

E sebbene la Kia sostenga che il progetto è stato ispirato dalle grandi e potenti GT a motore frontale dei primi anni ‘70 sul tipo della Maserati, lo stile complessivo di un’automobile la cui origine si può far risalire al prototipo GT del 2011 ha in sé qualcosa della A7. Ma solo qualcosa, badate.

Nonostante sia stata progettata dall’ex-Audi Gregory Guillaume, che lavora sotto un’altra persona di provenienza Audi, Peter Schreyer – due uomini responsabili di alcuni progetti di ammirevole qualità – la Stinger è appesantita con troppi dettagli inutili.

Se qualcuno vi avesse detto che questa era la nuova Dodge Charger, non avreste battuto ciglio, ed è chiaramente stata progettata con il mercato americano in mente. Ma rispetto all’eleganza della S5, non c’è partita.

Lo stile pulito della S5 è un esempio di come indovinare i dettagli giusti. La striscia orizzontale dei fari posteriori sottolinea la larghezza lungo il retro e dà alla coda un aspetto agile e filante. E i quattro scarichi al di sotto, accoppiati con la griglia tipica delle vetture S all’estremità opposta, non lascia alcun dubbio che si tratti di una S5, e non solo una semplice A5 Sportback. La BMW, relativamente bella quando vista singolarmente, sembra un poco trasandata in confronto. Carente di fascino, il suo stile è troppo simile a quello di una normale Serie 3 piuttosto che a una coupé speciale, e non ha abbastanza richiami alla M Sport: un piccolo badge M sul muso e due scarichi circolari a manico di carriola sul retro che sembrano un po’ gracilini accanto ai quattro della Audi, e dalla forma strana accanto ai paraurti squadrati della 4.

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