BMW M5 vs le rivali

Benz potrà pure vantarsi di aver inventato il concetto di super berlina moderna negli anni ’70 grazie all’imponente SEL 6.9, ma è stata poi BMW con la M5 ad aver perfezionato l’arte una decina di anni dopo. Per quasi 30 anni la ricetta è rimasta pressoché invariata: motore enorme ficcato in un telaio a trazione posteriore, il tutto confezionato in una carrozzeria a quattro porte relativamente discreta.

Ma il vento del cambiamento inizia a soffiare anche in questo segmento di mercato: la potenza da Supercar è diventata troppa per poter essere gestita dall’uomo comune, soprattutto quando questo deve affrontare condizioni avverse della strada, portando inevitabilmente il mondo automobilistico a rendere marginalmente più docili e sicure le super berline.

In tutto questo, la nuova BMW M5 è a quattro ruote motrici. Ma si tratta di una soluzione intelligente, che ci permetterà di scegliere se erogare la potenza a entrambi gli assi o soltanto a quello posteriore. Inoltre, nonostante la trazione integrale si traduce quasi sempre in un aumento delle masse in gioco, BMW ha alleggerito le altre componenti dell’auto, consegnandoci una vettura che è addirittura più leggera del suo predecessore. Oltre, ovviamente, ad essere più potente. Insomma, è una situazione che fa contenti tutti, a patto di avere un portafoglio generoso: i prezzi, infatti, partono da 122.000 Euro per il modello base.

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Ma la M5 non è l’unica ad aver intrapreso strade alternative; Mercedes-AMG ha già imbracciato un sistema a trazione integrale simile con la sua E63 da 119.610 Euro qualcosa come 18 mesi fa. Stiamo parlando della E63, completa di un abitacolo spettacolare, che batte la M5 sul campo della versatilità, essendo già disponibile in veste berlina o station wagon (in teoria dovrebbe arrivare una versione simile della M5, ma non è ancora stata confermata); insomma, il marchio AMG, oggi, è visto con lo stesso rispetto del corrispettivo M di BMW.

La Benz si può fregiare di un buon marchio, ma se parliamo di nomee, semplicemente leggere Porsche su un’auto è abbastanza per fermarsi e portare rispetto. Nel caso della seconda generazione della Panamera, poi, abbiamo tutti i motivi per credere che la tedesca saprà confermare le aspettative che il brand si porta dietro. Una Panamera Turbo da 161.160 Euro può tranquillamente rivaleggiare con le altre bestie di questo Giant Test, ma abbiamo scelto di salire di livello e optare per la versione station wagon Sport Turismo, più pratica e che ci offre 25 litri in più di bagagliaio.

Se si vuole percorrere la strada della praticità e dell’usabilità quotidiana, possiamo considerare la RS6 come un vero e proprio punto di riferimento per le berline di alto livello. Peccato che, a partire dal 2013, è in commercio unicamente come station wagon. Considerato l’avvento della nuova A6, possiamo assumere che questa RS6 Performance da 126.500 Euro verrà rimpiazzata presto; in effetti la sua trazione integrale è stata ormai superata dall’adozione di sistemi più sofisticati delle quattro ruote motrici da parte delle sue rivali. Eppure ci siamo sentiti di inserirla nel Test perché, a conti fatti, risulta ancora “über” desiderabile.

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Sta diluviando oggi nel Galles, fattore che sottolinea quanto possano essere utili le quattro ruote motrici su un’auto a prestazioni elevate, e che ci ricorda ulteriormente quanto queste possano essere divertenti, una volta presa la giusta confidenza. Meno divertenti sono le multe che ci potrebbero arrivare, considerata la velocità che preferirei evitare di riportare mentre usciamo da Bala, seguendo la A4212 che ci condurrà a destinazione; 2.367 cv totali distribuiti su otto assi in modo da aumentare la fiducia che quattro piloti hanno sulla stabilità del proprio mezzo, mentre tengono giù il pedale dell’acceleratore in una maniera che farebbe prendere un infarto a qualsiasi persona stesse guidando mostri da 600 cv a trazione posteriore.

 

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