Incredibile!

Perché mai la Ford ha costruito una vettura da corsa completamente omologata per la strada?

Ford GT, pensate solo a dove potrete guidarne una in tutti i suoi gloriosi 348 km/h.

 

 

Le vetture che gareggiano nella categoria GTE di Le Mans sono normalmente delle vetture stradali adattate alla pista, ma la Ford ha invertito questa logica con la Ford GT. Vi rendete conto delle sue origini una volta dietro al volante. L’eccitazione, il borbottio, la struttura traballante, l’abitacolo così piccolo da non lasciare entrare nemmeno un casco protettivo. Una vettura da pista con una targa, senza dubbio.

 


La GT è stata concepita per riportare la Ford alla Le Mans nel 2016, 50 anni dopo che la prima GT40 mise al tappeto le Ferrari dopo 24 ore. Con meno di tre anni di sviluppo, la nuova Ford GT vinse nella sua categoria alla Le Mans dello scorso anno contro la Ferrari 488, ricevendo uno speciale esonero per correre prima che la variante stradale raggiungesse un acquirente.
La vettura da strada e quella da pista sono state sviluppate contemporaneamente, sotto la guida di Dave Patrick e della sua squadra alla Ford Performance. Oggi, a due anni dalla sua presentazione al salone di Detroit nel 2015, ci troviamo nello Utah, guidando per la prima il modello che arriverà sulle nostre strade. Il piano è di costruirne 1.000 nei prossimi quattro anni, assemblate, come la versione da pista, presso lo studio di ingegneria canadese Multimatic. Le prime unità sono già state spedite.

 


L’abitacolo della GT è stretto – una conseguenza del cercare di ridurre il più possibile l’area frontale per minimizzare la resistenza aerodinamica – e non appena aprite le portiere diedrali, vi trovate davanti ad un tetto basso e una grande porzione di soglia da attraversare. Sono alto 185 cm e tra la testa e il tetto rimane giusto qualche centimetro. La console centrale è così stretta che le vostre spalle sfiorano quelle del vostro passeggero, e troviamo dappertutto nuda fibra di carbonio; l’austerità è interrotta da qualche dettaglio in pelle o Alcantara. Potete notare il vecchio navigatore satellitare, alcune manopole riciclate, ma risulta sempre speciale e concentrata sul suo obiettivo, costruendo eccitamento e trepidazione in egual misura. …

… il resto della storia, scoprilo qui!

 

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