Se vi dicessi che vogliono che la Levante sia la Maserati dei SUV, ci credereste? Non è stata progettata per affrontare i fuoristrada più estremi, ma sarà lieta di portarvi fino alla porta del vostro chalet di montagna o al cancello del recinto dei cavalli. Un SUV leggero, per così dire, impreziosito da prestazioni notevoli e da buona parte di quelle dotazioni che bisogna assolutamente avere.

“Volevamo che la nostra macchina fosse più sportiva di una BMW e più confortevole di una Porsche,” afferma Harald Wester, manager di Maserati e Alfa Romeo. “In termini di volume, la Levante è forse il prodotto più significativo che il marchio abbia mai lanciato. Prevediamo che andrà a rappresentare la metà delle nostre vendite entro il 2018”.

Le sue parole mi risuonano nella testa mentre guido. Questa auto ha davvero ciò che serve per guidare una rivoluzione del Marchio? La nostra diesel cammina su delle lusinghiere ruote da venti pollici che calzano gomme 265/45 e 295/40. La Levante non sarà mai un mostro di comodità, ma in questa configurazione è certamente meno rigida persino delle rivali M, AMG, SVR e GTS. Costruita dalla VM Motori del Gruppo Fiat, e composto per il 95% da lana d’agnello e per il 5% da un mix di cachemire, la versione diesel ha una coppia mostruosa che prosciuga il lubrificante dal carter del sistema 4WD ogni volta che tira fuori i suoi impressionanti 600 Nm di coppia.

Ma a questo motore non piacciono i regimi alti, tanto che non consentirà manovre di kick down al di sopra dei 3.000 giri/minuto. Nel resto dei valori il 3.0 litri segna cifre stabili: lo 0-100 km/h in 6,9sec è al limite dell’accettabile, sulla carta, ma lo si sente abbastanza frizzante, così come una velocità massima di 230 km/h ad un consumo medio di 13,8 km/litro a noi sta bene. Anche se il cambio al servosterzo elettrico è obbligatorio per usufruire dei sistemi di assistenza futuri,

la Levante si affida ancora al classico sterzo idraulico. Effettivamente ci sembra bello e corposo la maggior parte del tempo, gira con precisione, non è soggetto a blocchi e fornisce la giusta quantità di risposta. Ma manca della leggerezza a velocità di parcheggio alla quale siamo abituati, anche se la forza di tenuta nelle curve molto veloci è … beh … notevole. Permette una guida dinamica molto migliore rispetto alla Ghibli. Le sospensioni pneumatiche rendono il viaggio molto migliore, la sensazione di rilassatezza è interrotta solo da alcuni picchiettii e sobbalzi sulle superfici irregolari.

Realizzati in acciaio e non in carbo ceramica, i freni sono uno dei principali punti di forza della Maserati. Una mezza dozzina di corse giù dallo Stelvio può farli sgobbare, ma tra Parma e Balocco meritano punteggio pieno per il potere di arresto e la sensibilità del pedale. La conclamata decelerazione da 100 km/h all’arresto in 34,5 metri, rappresenta numeri da auto sportiva. Un altro vantaggio è il sistema a trazione integrale che in realtà aziona solo le ruote posteriori la maggior parte del tempo. Solo in caso di necessità, le ruote anteriori, grazie alla vettorizzazione della coppia, possono sobbarcarsi fino al 50% della trazione. Ulteriore assistenza è fornita da quattro programmi di guida denominati Normal, Sport, ICE (maggior controllo ed efficienza) e Off-road.

Avendo perso anche troppo tempo con spettacolarizzazioni fuori moda, la Levante vanta un’interfaccia multimediale nuova di zecca che combina un ampio touchscreen con due controlli rotanti posizionati sul tunnel del cambio accanto ai cinque principali tasti hardware. Sebbene il sistema sia in generale facile da usare, alcune funzioni spesso necessarie, come il controllo del riscaldamento dei sedili, sono nascoste in un sottomenu. Nonostante queste trascurabili idiosincrasie, il design dell’abitacolo bilancia in maniera gradevole fascino e funzionalità. I sedili sono comodi, lo spazio è piuttosto generoso, e 580 litri di capacità di carico per i bagagli dovrebbero essere sufficienti per la vacanza in famiglia. Come previsto, la lista degli optional è persino più lunga della carta dei vini di un ristorante a tre stelle, ma le dotazioni di base ci sono tutte.

La Levante è rinomata principalmente per il suo coefficiente aerodinamico di 0,31 al top della gamma, per l’abitacolo posteriore notevolmente spazioso, per il raggio di sterzata stretto (11,7m), per il baricentro basso (solo 610 millimetri sopra il livello della strada), per la stabilità aerodinamica a velocità elevate ed infine per la sorprendente accelerazione laterale (0,95g max). Malcelato da questi numeri c’è un invito aperto a dare il massimo, a metterci impegno, ad esplorare i limiti di coraggio e fiducia nel mezzo. Ma non aspettatevi miracoli, le sospensioni pneumatiche monocamerali di casa Conti e gli ammortizzatori regolabili Skyhook targati Sachs sono in giro da più tempo di Berlusconi e la sua banda di avvocati.

La Levante è derivata dal set di componenti della Ghibli e della Quattroporte, non da quello della Jeep Grand Cherokee come originariamente previsto. Di conseguenza con 2.205 kg nella versione diesel, il nuovo SUV in alluminio pesa solo 189 kg in più della più piccola tre volumi. Nonostante le dimensioni, la massa e il momento istantaneo, la spaziosa Crossover in realtà ci dà la sensazione di essere più agile, più stabile e, con gli pneumatici della giusta dimensione, più confortevole rispetto all’angusta berlina.

Non posso resistere ad un giro sulla Levante S V6 a benzina, che è una creatura differente. Più raffinata, più vocale, più potente: 0-100 km/h in 5,2sec, 264 km/h di velocità massima. Purtroppo, la nostra macchina era dotata di ruote da 21 pollici, che sono gradevoli alla vista, ma rovinano la guida e sono spesso soggette a tramlining. Ma sentite quel meraviglioso ruggito! Ci si avvicina ad ogni rotonda come se fosse l’entrata della La Rascasse. Scalate rapidamente di marcia, un’ottava, qualche migliaio di giri. Tirate le marce attraverso il cambio a otto rapporti fino a quando inizia a farvi male il collo. Sigh.

Insomma, la Levante sarà in grado di provocare una rivoluzione in casa Maserati? I rivali potranno far valere una guida più tranquilla, una maggiore portata luminosa dei fari, più dispositivi elettronici e un minor numero di incongruenze. Ma quando è il “come si va” che conta, piuttosto che “il come si arriva”, l’esperienza supera sempre la perfezione. Questo è il motivo per cui ci piacciono le auto magari un po’ grossolane e con qualche piccolo difetto, ma che hanno personalità e carisma. Auto che non potranno mai vincere un Giant Test. Auto come la Levante, il primo SUV della Maserati.

di Georg Kacher

Scheda Tecnica: Maserati Levante 3.0d

Prezzo: 73.417 Euro

Motore: V6 2.897cc 24 valvole turbodiesel, 275 cv @ 4.000 giri/min, 600 Nm @ 2.000-2.600 giri/min

Trasmissione: Cambio automatico a 8 rapporti, trazione integrale

Prestazioni: 6,9sec 0-100 km/h, 230 km/h, 13,8 km/litro, 189g/km CO2

Peso: 2.205 Kg

In vendita: Ora

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