Ferrari Dynamic Enhancer

L’ultimo interessante dispositivo della Ferrari ha a che fare con le perdite di trazione intenzionali e non, dandovi la possibilità di rendere la guida molto più divertente nel caso in cui lo vogliate, senza perdere la trazione in casi imprevisti. Ferrari per anni ha utilizzato il suo Side Slip Control su molte delle sue migliori auto di a partire dalla 458 Speciale, seguita poi dalla 488 GTB, la F12 e, oggi, la 488 Pista. L’SSD, per usare il suo acronimo, agisce sul differenziale a slittamento limitato per fare in modo che un po’ di slittamento avvenga in modo naturale. Il Dynamic Enhancer incrementa questo effetto aggiungendo un po’ di frenate. L’obiettivo del Dynamic Enhancer è quello di assicurare una maggiore capacità nel controllo dell’auto in situazioni al limite e di ridurre la probabilità di andare in testacoda senza neanche accorgervene.

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Questo sistema è montato, per ora, unicamente sulla Pista. Noi abbiamo avuto solo due possibilità di provarlo: la prima volta al lancio della 488 Pista ed ora nel nostro Sports Car Giant Test, con ottimi risultati. Tutto ciò che dovete fare per attivarlo è ruotare il grosso manettino e posizionarlo su CT Off. A quel punto il tracciato di fronte a voi diverrà teatro di molteplici derapate. Questo sistema è molto più semplice del Drift Mode di Mercedes-AMG, che richiede molti più passaggi intermedi per essere attivato, o il metodo per disattivare la trazione sull’asse frontale della BMW M5, che presuppone l’utilizzo del controller iDrive.

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Il sistema delle Pista è in grado di prevedere “il momento dell’imbardata” tramite degli algoritmi interni all’SSD. Quest’ultimo, lavorando assieme all’ECU, è in grado di calcolare quanta pressione dei freni è necessaria su ogni singola ruota per reagire in modo significativo alla perdita di trazione. Nel momento in cui inizia una derapata, il Dynamic Enhancer attiva in modo quasi impercettibile i freni anteriori e posteriori per assicurarsi che, nel momento in cui terminerete la derapata, vi ritroverete a puntare nella giusta direzione senza dover ruotare il volante come fosse il timone della Amerigo Vespucci durante un uragano. Per fare un esempio, sistemi di controllo della trazione meno sofisticati procrastinano la maggior parte degli interventi elettronici, per poi attivarli tutti assieme, col rischio non solo di scuotere il guidatore in un momento in cui sta già subendo parecchia accelerazione ma addirittura che suddetta accelerazione vi sbalzi nella direzione opposta.

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